gender gap, lontana la parità tra uomo e donna sul lavoro.

27/02/2020 10:00:00

L'ultimo rapporto del World Economic Forum sul gender pay gap, che monitora le differenze di retribuzione tra gli uomini e le donne, non lascia spazio a dubbi: la strada per la piena uguaglianza è ancora lunga. Dallo studio, giunto quest’anno alla sua 14esima edizione, emerge che per raggiungere una sostanziale parità retributiva a livello mondiale si dovranno aspettare oltre 250 anni. Ovviamente le cose cambiano molto da Paese a Paese e in Italia la situazione pur non essendo così drammatica, purtroppo soffre dello stesso ritardo culturale.

gender gap nel mondo, arrivederci al 2277.

Secondo il report Global Gender Gap 2020 relato dal World Economic Forum uomini e donne saranno uguali anche nella busta paga soltanto nell’anno 2277. Un traguardo lontanissimo nel tempo, che rappresenta anche un peggioramento rispetto alle stime della precedente edizione, quando il limite era stato fissato nel 2207, ben 50 anni prima. 

A livello globale si calcola che solo il 55% delle donne adulte in questo momento è all'interno del mondo del lavoro mentre per gli uomini il dato sale fino al 78%. Ma soprattutto il reddito medio annuo è più basso di quasi il 50% (oltre 11mila dollari per una donna a fronte dei 21mila dollari per un uomo).

Sono diversi i motivi che si celano dietro una discriminazione così evidente. E non si tratta soltanto del pregiudizio che fa scontare sul fronte del lavoro la maternità (leggi anche l’articolo su Knowledge360: come gestire il rientro dalla maternità). Il report evidenzia come le donne raramente sono impiegate in quei settori di grande crescita, anche salariale, legati al cloud computing, intelligenza artificiale, ingegneria e data analisi.

gender pay gap in italia, la situazione. 

Per il report del World Economic Forum, sui 153 paesi presi in esame per quanto riguarda il gender gap, l'Italia è 76esima, con un peggioramento di ben sei posizioni rispetto all'ultimo monitoraggio. I numeri sono ancora più preoccupanti se ci si concentra su alcune voci particolari. Ad esempio la parità salariale tra lavori simili. Su questo dato statistico il nostro paese precipita al 125esimo posto. Così come il confronto tra gli stipendi di uomini e donne in generale mostra numeri impietosi, ricalcando le differenze emerse a livello internazionale, con un rapporto di 0,56 tra il reddito delle lavoratrici rispetto a quello dei colleghi maschi. 

gender pay gap in europa.

Difficile comunque chiarirsi le idee se si guardano solo i numeri. Anche l'Unione Europea, che pure ha cercato di tenere monitorato il gender pay gap, evidenzia nel suo complesso un divario retributivo: le donne guadagnano il 16% in meno degli uomini. Nel nostro Paese questa differenza è mediamente del 5,6%  Se nell’analisi si tiene conto di tutti i fattori, però, i risultati comparati cambiano notevolmente. Considerando :

  • le ore di lavoro effettivamente pagate
  • la retribuzione oraria inferiore
  • il tasso di occupazione più basso
  • la minore rappresentanza delle donne in ruoli manageriali

Emerge l’amara verità: il gender pay gap complessivo in Italia è di oltre il 40% tra uomini e donne (dati Eurostat).

gender pay gap, quali sono i fattori che contribuiscono al divario.

Sono diversi i motivi che hanno condotto ad una sostanziale discriminazione per le donne sul fronte della retribuzione. A cominciare dal fatto che gli uomini vengono promossi più facilmente e, conseguentemente, rivestono posizioni lavorative di gestione e supervisione in numero maggiore. Secondo il monitoraggio della Commissione Europea in Italia meno del 6% dei dirigenti è donna.

A complicare la situazione, il fatto che le donne spesso si facciano carico di una serie di compiti non retribuiti in casa o in famiglia, trovandosi per questo costrette a trascorrere più tempo fuori dal mercato del lavoro. Infine, la loro presenza nel mondo del lavoro è molto più marcata in settori e occupazioni a basso reddito, mentre diventa inferiore lì dove le retribuzioni sono mediamente più alte.