design & furniture, come cambia il settore dell’arredamento dopo il Covid: tra digital transformation e opportunità di lavoro.

19/04/2021 19:00:00

Il settore dell’arredamento rappresenta, in Italia, il 5% del Pil. Sono 29mila le aziende presenti sul territorio nazionale, riconosciute e apprezzate anche all’estero per l’originalità e la qualità del prodotto Made in Italy. Di queste, il 4,5% opera online. La pandemia ha spinto diverse imprese a organizzarsi in questa direzione, con successo: nel 2020, gli acquisti online di arredamento sono aumentati del 30%.


Quello del design & furniture è un ambito tradizionalmente legato ai punti di contatto fisici: le persone amano osservare con i propri occhi e toccare con mano.
Ciononostante, l’inevitabile processo di digital transformation apre nuove e inaspettate opportunità di sviluppo e di relazione con clienti e dealer. Che, sul fronte del mercato del lavoro, si traducono in una gamma di opportunità diversificate per gli specialisti del mondo digital.


Quali sono le tendenze riscontrate? Quali nuove figure professionali stanno emergendo in questa fase di emergenza sanitaria?


Le divisioni design&furniture e digital&media di Randstad Professionals hanno provato a rispondere a queste e altre domande in occasione di uno dei Digital Coffee Break, gli appuntamenti “virtuali” organizzati per confrontarsi su tendenze, scenari e prospettive inerenti il mondo del lavoro.

le figure richieste e le nuove opportunità in ambito digital.

Osservando la struttura delle aziende che operano nel settore design & furniture, emergono quattro ruoli principali di livello senior:

  • direttore commerciale: supervisiona la strategia commerciale e la rete vendita
  • export manager: cura lo sviluppo delle reti di agenti, venditori e distributori
  • direttore marketing/comunicazione: definisce la strategia di marketing e coordina il team
  • resident/international manager: si occupa della gestione strategica di un’area geografica

gli specialisti digitali.

A questi ruoli cardine, si aggiungono oggi figure diversificate nel settore digital, caratterizzate da un’approfondita conoscenza del mercato digitale, da competenze tecniche nell’utilizzo delle principali piattaforme digitali, oltre che da una spiccata curiosità. In evidenza, citiamo due ruoli fondamentali:

  • Digital e-commerce manager: gestisce le piattaforme online e coordina il team digital.
  • Digital marketing manager: responsabile della strategia di marketing online

Alle quali si aggiungono figure operative con competenze tecniche mirate:

  • Digital Insight Analyst
  • Social media manager
  • Web designer
  • SEO/SEM Specialist 
  • Content manager

l’esperienza di Molteni Group.

Molteni Group opera in tutto il mondo attraverso quattro brand: Molteni&C (mobili per la casa), Dada (cucine), Unifor (soluzioni per gli ambienti di lavoro), Citterio (pareti divisorie e arredi per l’ufficio).  Andrea Parri, marketing communication manager, ne illustra la struttura, composta da quattro unit principali:

  • Digital Marketing
  • Trade Marketing (a servizio di store e retail)
  • Graphic Department
  • Press

Sono entrato a far parte del gruppo una settimana prima che scoppiasse la pandemia. Per cui, la prima esigenza è stata quella di aprire una finestra sull’online. Abbiamo lanciato l’e-commerce negli Stati Uniti, dove stiamo muovendo i primi passi. Abbiamo rafforzato la nostra presenza, già capillare, sui social e sulla stampa. Il Gruppo Molteni è presente in oltre 90 paesi del mondo, con più di 700 punti vendita, 52 Flagship Stores monomarca, negozi bandiera rappresentativi della filosofia Molteni, 973 dipendenti, 5 siti produttivi, 14 showroom e 11 filiali commerciali nei cinque continenti. La sfida è stata quella di mantenere viva la relazione con i nostri dealer e clienti in assenza del contatto fisico fondamentale per il nostro settore.

Andrea Parri, Marketing Communication Manager Molteni Group

il potenziamento degli strumenti digitali.

“Gli obiettivi del reparto marketing e comunicazione – continua Parri – sono due: avere chiaro quali sono tutti i punti di contatto attraverso i quali far vivere agli utenti un’esperienza in linea con il livello della marca e supportare i dealer per sviluppare il business a livello locale”. Chiaramente, in concomitanza con la pandemia, i touchpoint fisici – store, eventi, fiere – hanno subito uno stop. Contestualmente, la dimensione virtuale è stata potenziata, in quattro direzioni:

  • Sviluppo di una strategia di social media marketing su lungo periodo e differenziata per paese / canale
  • Elaborazione di una strategia di email marketing orientata su contenuti più editoriali e meno focalizzati sul prodotto
  • Lancio dell’e-commerce in esclusiva per il mercato USA
  • Presentazione della collezione online attraverso un’esperienza virtuale immersiva: La Molteni Experience

il successo del salone virtuale.

“Quest’ultima attività – la presentazione online della nuova collezione, in assenza del tradizionale salone – ha richiesto un importante investimento e portato ottimi risultati”.

Attraverso la visita virtuale dei nuovi spazi aziendali, gli utenti (privati, architetti, interior decorators, giornalisti, dealers) possono esplorare l’ambiente a 360 gradi, soffermarsi sui prodotti, approfondire attraverso contenuti multimediali. Un’esperienza ricca di contenuti e immersiva che ha permesso – conferma Parri – di raggiungere un’audience più ampia e di ingaggiare nuovi utenti. La piattaforma ci ha permesso di presentare in maniera eccellente la collezione alla stampa, al trade e ai consumatori finali.

Molteni Experience è il primo show room virtuale con questo livello qualitativo del suo settore ed ha ottenuto un elevato numero di visitatori giornalieri, nonché raddoppiato il numero di iscritti alla newsletter corporate.

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