manager per la prima volta? le 5 cose su cui riflettere per partire col piede giusto

05/07/2017 11:05:18

Siete in un momento importante della vostra carriera: dopo anni di gavetta avete ormai accumulato le esperienze e le competenze per intraprendere un percorso professionale come manager e ora state per fare il grande passo. Questa carriera richiede una consapevolezza delle proprie capacità, ma anche di avere le idee chiare sulla direzione che si vuole prendere come responsabile di un team di lavoro o dell’intera area di un’azienda. 

Questo aspetto è stato preso in considerazione da molti esperti, tra cui Anthony K. Tjan, che sull’Harvard Business Review ha dato alcuni suggerimenti a chi si appresta ad intraprendere questa fase della propria carriera. Ecco allora 5 aspetti cui è opportuno pensare per iniziare il proprio percorso da manager con il piede giusto: 

  1. Scegliere la propria filosofia di leadership: Tom Peter, consulente aziendale esperto ed economista, afferma che la vera leadership non consiste tanto nel farsi seguire dagli altri, ma nello spronarli a diventare leader a loro volta. Prima di iniziare a gestire i vostri collaboratori, quindi, è consigliabile chiarire nella vostra mente quale tipologia di leadership seguire: una in cui imporre la propria autorità dall’alto, oppure una in cui diventare mentori e aiutare i membri del proprio team a diventare loro stessi, gradualmente, dei leader? 

  2. Concentrarsi sulla leadership giorno per giorno: un manager che desidera assumere il ruolo di mentore deve assicurarsi di dedicare a questo scopo un po’ di tempo ogni giorno, nonostante gli impegni siano tanti e le cose da gestire almeno altrettante. Per questo motivo è fondamentale tenere sempre conto della propria agenda giornaliera, organizzandola in modo da assecondare le proprie priorità.

  3. Essere chiari sui propri obiettivi: durante le riunioni o in qualsiasi altro momento in cui vi trovate a parlare con il vostro team, siate davvero chiari sull’obiettivo della vostra comunicazione e su quali sono le vostre priorità. A tal proposito, afferma Tjan, un suggerimento importante è quello di prefissarsi un massimo di cinque obiettivi alla volta, comunicandoli ai propri collaboratori. Solo una volta che si sarà raggiunto uno di questi si potrà sostituirlo con uno nuovo.

  4. Creare valori e standard condivisi: un team lavora meglio quando si muove seguendo lo stesso set di princìpi e il medesimo standard di qualità. Secondo Tjan, ad esempio, alcuni valori importanti su cui puntare sono l’autenticità – in particolare la consapevolezza di se stessi –, la compassione – concepita nel senso di astenersi da giudizi affrettati e di mantenere sempre un approccio mentale aperto e la capacità di empatizzare con gli altri – e l’interezza, ossia il concepire il successo come qualcosa di più del raggiungimento di un determinato obiettivo. Un buon manager, infatti, si sente soddisfatto quando sa che il proprio team ha dato il meglio per raggiungere il risultato.

  5. Ricordare di lasciare spazio alla paura e alla vulnerabilità: per assumere le responsabilità di un manager non è necessario essere sempre assolutamente certi che la strada intrapresa sia quella giusta o ritenersi invincibili, anzi. Ricordare che si è vulnerabili è importante, e lo è ancora di più ricordare che la vulnerabilità lascia spazio al cambiamento positivo. Questo metterà nella condizione di sapersi assumere rischi avendo meno paura di un insuccesso.