aprire un bed and breakfast, ecco cosa c'è da sapere.

29/03/2017 10:38:24

La formula del Bed and Breakfast è ormai in voga anche in Italia da parecchi anni. Tradotto letteralmente dall’inglese significa “Letto e Colazione” e dà appunto la possibilità ai padroni di casa di ospitare nella propria abitazione degli ospiti a pagamento. Il prezzo dei B&B è molto più economico dei classici hotel ed è per questo molto scelto soprattutto da giovani viaggiatori o turisti in cerca di un’esperienza più familiare e non troppo costosa. 

Avere un Bed&Breakfast consente ad una famiglia di guadagnare cifre anche importanti, se ben gestito, ed arrotondare alla fine del mese aprendo le porte di casa propria, scegliendo di ospitare turisti per qualche giorno. In generale è un’attività abbastanza facile da gestire e per avviarla si godono inoltre di importanti agevolazioni fiscali e modalità di avvio molto semplici.

Come funziona

Il Bed&Breakfast non ha dipendenti, soci o collaboratori ma si basa fondamentalmente sull’organizzazione familiare e per questo motivo è esente dagli adempimenti relativi alla tenuta della contabilità Iva, alla contribuzione INPS e non si devono effettuare iscrizioni alla Camera di Commercio o ad altri Enti come l’INAIL. 
Dal 21 giugno 2011, con l’entrata in vigore del nuovo codice del turismo è stata anche introdotta la possibilità, oltre alla tradizionale forma familiare, di aprire un B&B a carattere imprenditoriale, per farla diventare in questo modo un’impresa a tutti gli effetti. Vediamo subito nel dettaglio come avviare quest’iniziativa a livello burocratico e fiscale, nella modalità più diffusa in Italia.

Come aprire un Bed&Breakfast familiare

A livello regionale il B&B non imprenditoriale è di norma un’attività ricettiva a conduzione familiare gestita da privati che utilizzano parte della loro abitazione per svolgere un’iniziativa a carattere saltuario che offre servizi di alloggio e di prima colazione. Queste strutture devono per legge mettere a disposizione da 3 a 6 camere da letto, il servizio di cambio biancheria ed ovviamente predisporre la colazione per gli ospiti paganti.

Dopo aver deciso il nome ed avere chiaro in mente che immagine si vorrà dare al proprio B&B – da considerare quindi come un vero e proprio brand – si dovrà procedere a consegnare al Comune dove ha sede la struttura, la SCIA tramite un modulo precompilato ed aggiungere gli allegati eventualmente richiesti per presentare ufficialmente la denuncia di inizio attività. 

Per quanto riguarda il B&B familiare si dovranno poi comunicare alla Provincia competente, tramite il modello regionale, anche i prezzi minimi e massimi, il periodo di apertura e di messa in locazione e l’attrezzatura presente. Non ci sarà invece bisogno dell’iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese, poiché non si è assoggettati ad alcun studio di settore.
Se l’abitazione si trova all’interno di un condominio con ingresso non indipendente, prima di iniziare l’iter burocratico, sarà infine indispensabile indire un’assemblea condominiale per ricevere la conseguente approvazione dei condomini. 

Requisiti soggettivi

I privati che decidono di aprire un B&B devono:
• Essere in possesso dei requisiti morali come previsto dall’articolo 11 del r.d. numero 773/1931 8t.u.l.p.s.;
• Attestare l’assenza di pregiudiziali secondo la legge antimafia e l’assenza di condanne ai sensi della legge Merlin del 20 febbraio 1958 n. 75.

Redditi provenienti dal Bed&Breakfast 

Il cliente ospite della struttura dovrà ricevere al termine della permanenza presso il B&B una ricevuta non fiscale con l’intestazione, la data, il numero di emissione, il periodo di permanenza ed i propri dati anagrafici. Ai fini della dichiarazione dei redditi saranno sommati tutti gli introiti derivanti dall’insieme delle ricevute emesse che figureranno come redditi diversi, ovvero derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente. La tassazione applicata ai redditi per attività come il B&B è quella Irpef, per cui si dovrà presentare il modello 730 o quello Unico. 

Esenzione IVA

Il carattere occasionale e saltuario dell’attività prevista dal Bed&Breakfast a gestione familiare non obbliga il soggetto a privato ad aprire una Partita IVA. Nel caso in cui però si riscontri una sistematicità nell’offrire questi servizi ai turisti, con carattere di stabilità, si dovrà invece provvedere a richiedere la Partita IVA al Registro delle Imprese della CCIAA o all’Ufficio Unico delle Entrate.