“ti lascio, amo un’altra (azienda)”. guida a come lasciare il lavoro in maniera indolore

19/07/2016 16:51:08

Decidere di lasciare il posto di lavoro non è mai una scelta semplice, anche se spesso necessaria. Alla sua base possono esserci motivazioni di tipo personale (la tua famiglia ha deciso di trasferirsi in un’altra città, tuo marito o tua moglie ti aspettano in un altro paese ed è giunto il momento di raggiungerli, etc.) o situazioni lavorative non ottimali. Sei felice nella tua posizione attuale o pensi di poter dare di più in qualche altro ruolo? Hai appena sentito che si è liberato il posto dei tuoi sogni in un’azienda rivale in cui hai sempre desiderato lavorare? Tutti, almeno una volta durante la propria vita lavorativa, hanno finito per farsi questo genere di domanda. Coloro che, tuttavia, hanno anche deciso di agire di conseguenza potranno beneficiare di qualche consiglio utile per lasciare il posto di lavoro senza drammi, in modo diretto e indolore.

1. Dominare l’ansia: questa non sarà né la prima né l’ultima volta

Difficilmente qualcuno potrà dire in tutta onestà di aver affrontato il proprio capo per annunciargli il proprio licenziamento con grande serenità. Anche se si trattasse di un posto di lavoro che letteralmente non vedi l’ora di lasciare, quando arriva il momento di comunicarlo a chi di dovere, può accadere che l’ansia ti paralizzi rendendo le cose molto più difficili. Se è questo il tuo caso, ricorda che il tuo capo non è nato ieri e certamente non è la prima volta che si trova in questa situazione – proprio come per te non sarà la prima e l’ultima volta. L’idea che terminare un rapporto di lavoro faccia parte di una “routine” ti tranquillizzerà e contribuirà a toglierti un po’ di naturale imbarazzo. Da evitare, invece, sono le scappatoie o le facili soluzioni: licenziarsi per email senza che vi sia un colloquio faccia a faccia ti farà sembrare non solo debole ma molto poco professionale.


2. Prepara con cura ciò che dirai e scegli prima il tuo approccio

Che tipo è il tuo capo? Avete un rapporto amichevole e scherzoso o molto formale? Dalla risposta a questa domanda dipende la scelta dell’approccio e del tono giusto per affrontarlo. Tieni a mente però che, in ogni caso, licenziarsi da un posto di lavoro è una scelta da prendere con la dovuta serietà e da gestire nel modo più professionale possibile. Sii cortese ed educato, e cerca di andare dritto al punto. Inoltre, anche se sai perfettamente che questo genere di “chiacchierata” con il tuo capo può avere risvolti imprevisti e prendere pieghe che non hai considerato, conviene sempre in questi casi prepararsi un piccolo discorso almeno nelle sue linee generali. Questo sarà importante soprattutto per affrontare quelle domanda di rito che quasi certamente il tuo capo ti farà riguardo ai tuoi progetti futuri o alla data precisa che segnerà il tuo ultimo giorno. Se resti troppo sul vago potresti dare l’impressione di non essere convinto e il tuo capo potrebbe approfittarne per rimandare la discussione.


3. Non dimenticare i motivi per cui hai preso la tua decisione

È piuttosto comune e normale che, avvicinandosi il momento in cui devi parlare al tuo capo, tu tenda a ricordarti più delle cose positive e dei motivi per restare che non di ciò che ti ha portato a fare questa scelta. In questi casi, la cosa migliore da fare è prendere il toro per le corna: non esitare, fai quello che devi, e il sollievo e l’entusiasmo per la nuova fase della tua vita che si sta per aprire ti ripagherà dello sforzo fatto.

4. Lascia un buon ricordo di te

Se stai per licenziarti non sottovalutare l’importanza di lasciare un buon ricordo di te sia ai colleghi che, soprattutto, ai tuoi superiori. Non solo questo potrà aiutarti a trovare più facilmente un nuovo posto, ma ti metterà in buona luce con il tuo prossimo capo qualora decida di contattare il tuo vecchio datore per avere informazioni su di te. A questo scopo è importante soprattutto gestire al meglio il momento di transizione che seguirà al colloquio licenziamento evitando di lasciare questioni in sospeso: valuta ad esempio la possibilità di restare qualche giorno in più rispetto a quanto richiesto dalla politica aziendale qualora si tratti di un periodo di lavoro molto intenso.

5. Lasciare un’azienda non significa troncare i rapporti con tutti

Non rinunciare a rimanere in contatto con colleghi o superiori con cui ti sei trovato particolarmente bene: licenziarsi non equivale necessariamente a troncare di netto i rapporti, specialmente se si è riusciti a gestire l’interruzione in modo indolore. Chissà poi che le vostre strade non si incontrino di nuovo: in tal caso avere qualche amico in più dalla propria parte potrebbe fare la differenza!


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