rendimento dei fondi pensione e modalità di riscatto

17/03/2017 13:40:16

Il fondo pensione è una forma di pensione complementare che il lavoratore può scegliere di affiancare a quella erogata dagli enti previdenziali obbligatori. Grazie a questo strumento è possibile mettere da parte una somma per integrare la pensione di lavoratore dipendente, autonomo o di soggetti differenti. Nel 2016 gli italiani che hanno deciso di attivare un fondo pensione investendo nei mercati finanziari sono cresciuti del 7,7%, registrando circa 7,8 milioni di adesioni. La rivalutazione del TFR ammonta all’1,5%, i fondi negoziali al 2,7%, quelli aperti al 2,2% ed i PIP – contratti di assicurazione sulla vita - di ramo III al 3,6%.

Riscatto e trasferimento del fondo pensione

In caso di perdita dei requisiti di partecipazione ed a causa di situazioni particolari l’iscritto può procedere al riscatto parziale, totale o al trasferimento della posizione pensionistica. L’iter da seguire e le regole da rispettare sono diverse a seconda della singola casistica. 

Prendiamo subito in analisi le varie tipologie di riscatto e trasferimento consentite. 

Riscatto

  • Ha diritto al riscatto parziale il lavoratore che a causa della cessazione dell’attività lavorativa registri un periodo di inoccupazione per un intervallo temporale non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi. Allo stesso modo si potrà richiedere il 50% della posizione individuale maturata anche se il datore di lavoro ha avviato una procedura di mobilità, di cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria.
  • Si potrà richiedere il riscatto totale della posizione individuale se viene riconosciuta l’invalidità permanente e la conseguente riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo, se l’inoccupazione supera i 48 mesi o in caso di perdita dei requisiti di partecipazione come previsto dagli statuti e dai regolamenti. Tale facoltà non può essere esercitata nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari.
  • A seguito del decesso del titolare del fondo pensione prima che sia maturato il diritto alla pensione, gli eredi o i beneficiari designati (persone fisiche o giuridiche) avranno diritto al riscatto totale della somma accumulata. In mancanza di tali soggetti, la posizione individuale del soggetto deceduto viene devoluta a finalità sociali.

Regime fiscale del riscatto

 Sulle somme percepite a titolo di riscatto, in caso di perdita dei requisiti di partecipazione al Fondo e di decesso, si applica una ritenuta a titolo di imposta con l’aliquota del 15%.

Sulle somme percepite a titolo di riscatto per cause diverse dalla mancanza dei requisiti di partecipazione e dal decesso dell’aderente alla previdenza complementare, si applica una ritenuta a titolo di imposta del 23%.

Traserimento

L’iscritto al fondo pensione potrà scegliere il trasferimento della posizione individuale maturata ad un’altra forma pensionistica complementare. I casi in cui ciò è permesso sono però l’inizio di una nuova attività lavorativa, la perdita dei requisiti e la possibilità di farlo in modo volontario decorsi 2 anni dall’iscrizione al fondo. Per la procedura di trasferimento non saranno applicate tassazioni, a patto che la nuova forma pensionistica faccia anch’essa riferimento alla COVIP, la Commissione Vigilanza Fondi Pensione.