quando le mail di lavoro diventano fonte di stress

06/01/2017 11:48:17

Come superare lo stress causato dalle notifiche delle email

La costante connessione alla rete attraverso computer, tablet e smartphone sta cambiando la vita delle persone sia in ambito lavorativo che personale. Poter leggere le email in qualsiasi momento della giornata consente infatti di essere sempre operativi ma anche di non staccare mai completamente la spina, neanche fuori dall’ufficio. Un report di alcuni psicologi britannici del Future Work Centre spiega infatti che le email inviate in tutto il mondo sono stimate in circa 200 miliardi. Il campione di 2000 persone intervistate per questo studio fa emergere che circa il 30% di queste riceve più di 30 email al giorno e più del 65% non spegne mai il telefono nell’arco dell’intera giornata, notte compresa. Questo senso di connettività senza fine spinge sempre più dipendenti a controllare la casella di posta anche in remoto anche fuori dall’orario lavorativo, generando uno “stress tossico” per la loro salute mentale, con serie ripercussioni sull’equilibrio emotivo.

Aprire di continuo la casella email anche a casa, lontani dal lavoro, può essere visto come una ricerca di ricompensa. A volte infatti capita di trovare piacevoli sorprese nella mailbox, ma il più delle volte sono scocciature, spam o missive lavorative che portano con sé ansia e preoccupazione. Svuotare completamente i messaggi in arrivo è poi quasi impossibile: la casella di posta riceve infatti di continuo pubblicità, aggiornamenti dei social e newsletter che superano il materiale davvero importante.

La dopamina rilasciata dal cervello umano quando si porta a termine un’attività con successo, come la gestione delle email, dura poco. Come uscire da questo circolo vizioso migliorando invece prestazioni ed attenzione durante le ore di lavoro e nel tempo libero? Il senso d’obbligo di leggere e rispondere a tutte le email anche solo con una parola, anche quando non richiesto, non fa bene al lavoro ed al benessere mentale. Per prima cosa gli psicologi consigliano di non controllare la casella di posta ogni 5 minuti ma farlo decidendo alcuni orari fissi in due o tre momenti diversi della giornata. Non rispondere sempre con mail personalizzate, ma in alcuni casi avere pronta una frase fatta per ridurre al minimo ogni stress ed essere comunque gentili nel dare un feedback ai colleghi. Quando invece si finisce dentro qualche discussione per cui non si può essere d’aiuto allora bisogna trovare il coraggio di chiedere con educazione di venire esclusi da quella catena di posta elettronica e tornare a concentrarsi con calma sul proprio lavoro.

A volte per cambiare un’abitudine nociva serve infatti essere chiari con se stessi e con i colleghi imponendosi qualche saggia regola in più per salvaguardare il proprio benessere fisico e mentale.