pensioni: congedo parentale e laurea sono cumulabili nel riscatto.

19/04/2016 11:20:25

Vi è una nuova norma inserita nellaLegge di Stabilità 2016 di grande interesse per le madri lavoratrici laureate che hanno trascorso un periodo di maternità facoltativa al di fuori del rapporto di lavoro. Se fino a questo momento, infatti, tale categoria di persone era costretta a scegliere tra il riscatto degli anni della laurea e quello del congedo parentale al di fuori del contratto di lavoro per fini pensionistici, da adesso in poi non sarà più così. Proprio l’ultima Legge di Stabilità ha infatti introdotto la possibilità di cumulare questi due periodi, senza che l’uno debba escludere l’altro.
Analizziamo in dettaglio la situazione.

Le novità in ambito di maternità facoltativa o congedo parentale

Con maternità facoltativa o congedo parentale – a differenza della maternità obbligatoria – si intende quel periodo di astensione dal lavoro (che può arrivare fino a un massimo di sei mesi) concesso al padre o alla madre per restare accanto al figlio per cui è prevista una retribuzione pari al 30% del totale. Se in precedenza, tuttavia, la possibilità di usufruire del congedo parentale era prevista fino ai 3 anni di vita del bambino, adesso il limite è stato esteso a 6 anni. Dai 6 fino ai 12 anni di età è sempre possibile usufruire del congedo, ma non sarà prevista una retribuzione. Come stabilito nel 2001 dall’art.25, comma 2, del decreto n.151, tuttavia, un periodo di congedo parentale è previsto anche al di là della sussistenza di un  rapporto di lavoro per quei soggetti che siano iscritti a fondi pensione per lavoratori dipendenti o ad altre forme di previdenza. Tale periodo è valido per il riscatto a fini pensionistici fino a un massimo di 5 anni non coperti da assicurazione, purché vi siano almeno 5 anni di contributi versati.

Cumulabilità degli anni di riscatto: cosa cambia per le madri

Se è vero che la precedente normativa prevedeva comunque la possibilità di riscattare il periodo di congedo parentale al di fuori del rapporto di lavoro (indipendentemente dal fatto che la maternità si fosse verificata prima o dopo un rapporto di lavoro), alla madre in possesso di laurea veniva pur sempre chiesto di scegliere se riscattare alternativamente gli anni di università o il congedo parentale.
Una volta eliminato questo ostacolo, le madri lavoratrici e laureate vedranno garantita la possibilità di cumulare questi due periodi e di riscattarli, pur con oneri a carico del contribuente, ai fini del diritto e della misura della pensione (compresa quella di anzianità). Si tratta, in altre parole, di un passo in avanti che vede l’Italia allinearsi alle posizioni degli altri paesi europei che già riconoscono adeguatamente l’importanza di quei periodi di astensione dal lavoro utilizzati da una donna per svolgere compiti di assistenza e cura.