novità sulle pensioni dei liberi professionisti: sì al cumulo gratuito

27/10/2017 17:05:59

È arrivato il via libera definitivo dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al cumulo gratuito dei contributi versati nelle gestioni separate per la pensione dei liberi professionisti. Come già previsto dalla legge 232 dello scorso anno, anche l’INPS ha finalmente sciolto ogni riserva con la pubblicazione sul sito ufficiale della circolare n. 140, dove chiarisce tutte le novità in materia previdenziale dei professionisti italiani. Questi potranno, grazie alla misura, esercitare il diritto di pensione attraverso il riconoscimento dei contributi versati anche in casse diverse e per periodi discontinui.

Cumulo gratuito: come funziona

I liberi professionisti potranno richiedere l’avvio di questa procedura sia nel caso di pensione di vecchiaia, sia di pensione anticipata. Al pagamento mensile della somma calcolata si procederà in due diverse fasi: prima arriverà l’anticipo dell’INPS e poi saranno le Casse professionali previdenziali che, al raggiungimento dei relativi requisiti, verseranno la pensione ai professionisti iscritti.

Una delle novità introdotte riguarda il fatto che tutti i contributi versati nell’arco del periodo preso in considerazione, anche in modo discontinuo, saranno sommati tra loro. Nello specifico, sarà possibile addizionare anche contributi versati sia come lavoratore dipendente, sia autonomo - anche nel caso di contributi maturati all’estero - e sarà riconosciuto ai fini del diritto alla pensione anche il riscatto della laurea per gli anni previsti dalla legge. Gli aventi diritto potranno godere della pensione, acquisita attraverso queste modalità, solo a partire dal 1° febbraio 2017.

Requisiti e beneficiari

Nel corso del 2018 saranno fissati in modo uniforme i requisiti anagrafici per l’accesso alla pensione, che dovrebbero essere 66 anni e 7 mesi per tutte le lavoratrici e i lavoratori, senza alcuna distinzione del settore in cui operano. Per il riconoscimento ai liberi professionisti della pensione di vecchiaia in regime di cumulo, si avrà diritto a questa solamente dopo il superamento dei 66 anni d’età e con 20 anni di contributi versati.

Per i soggetti contributivi puri, l’importo della pensione non sarà inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale, oppure essi potranno accedere in modo automatico alla pensione al compimento dei 70 anni e 7 mesi d’età, con un minimo di 5 anni di contributi effettivi versati.

Per il regime pro quota si dovrà procedere, invece, al calcolo delle somme versate durante i periodi di iscrizione maturati in ogni gestione, in base alle singole retribuzioni di riferimento. Per i casi di pensione anticipata in regime di cumulo, i requisiti fissati dal Governo sono il raggiungimento dei 41 anni e 10 mesi d’età per le lavoratrici donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Prevista infine dalla legge anche la possibilità di pensione in stato di inabilità in regime di cumulo e del personale scolastico, che potrà farne richiesta solo in coincidenza con la chiusura dell’anno scolastico.