neve e maltempo: assenza del dipendente giustificata o ingiustificata?

20/01/2017 12:48:18

Come spesso accade nei mesi invernali anche l’inizio del 2017 è stato segnato da abbondanti precipitazioni nevose e maltempo, fenomeni accompagnati inevitabilmente da problemi di viabilità sulle strade di diverse regioni.

Gli italiani bloccati in casa che non possono raggiungere il luogo di lavoro a causa di questi eventi meteorologici che cosa devono fare per legge? Non recarsi a lavoro perché la neve blocca lo spostamento si può considerare un’assenza giustificata o no? Stabilire se che questa è da considerarsi un’assenza giustificata o ingiustificata non è sempre scontato. Vediamo allora come ci si dovrebbe comportare quando la neve ed il maltempo non permettono al dipendente di recarsi a lavoro per svolgere le proprie mansioni. A rigor di logica l’assenza da lavoro per eventi straordinari – come la neve - esonera il lavoratore dall’obbligo di effettuare la prestazione ed allo stesso modo il datore di lavoro non sarebbe obbligato a pagare quella giornata. Ogni caso va però inteso nella sua singolarità e dipende dal tipo di contratto che intercorre tra le parti.

All’interno di molti contratti collettivi nazionali di lavoro – CCNL – è infatti previsto un monte orario di congedi e permessi straordinari previsti proprio in caso di eventi eccezionali come appunto la neve. Importante resta sempre da parte del dipendente la comunicazione tempestiva all’azienda dell’assenza dal lavoro spiegando le motivazioni concrete che hanno portato a tale impedimento. Per chi non avesse previsto nel proprio CCNL alcun permesso per problemi legati a fenomeni straordinari come il maltempo allora si potrà fare ricorso al Codice Civile che, con l’art. 1218 sulla responsabilità del debitore e l’art. 2104 sulla diligenza del prestatore di lavoro, disciplina la materia. Per non incorrere quindi in un’assenza ingiustificata il lavoratore dovrà provare l’effettiva impossibilità ad adempiere al proprio impegno lavorativo per quella giornata.

Diverso è invece il caso in cui il dipendente dovesse raggiungere il luogo di lavoro ma a causa delle condizioni metereologiche si trovi effettivamente impossibilitato a svolgere la prestazione lavorativa. Se l’evento è esterno alla volontà del datore di lavoro ed imprevedibile sarà l’INPS a retribuire il lavoratore per quel giorno, come previsto ad esempio dalla cassa integrazione per eventi non evitabili. Se fosse il datore di lavoro a non adempiere alla prestazione lavorativa nonostante il dipendente abbia raggiunto la sede legale dell’azienda allora sarà fondamentale stabilire e provare le cause effettive di questa mancanza.

Si potrà considerare “impossibilità sopravvenuta” solo se la volontà a non lavorare è del tutto estranea al datore di lavoro e le ragioni che impediscono l’adempimento lavorativo non sono legate a fattori di produzione ed organizzazione del lavoro. Per quanto riguarda il caso di neve e maltempo, esiste poi una certa flessibilità all’interno di alcuni uffici per cui si potrebbe ricevere, a discrezione del datore di lavoro e dove è possibile, l’opzione di lavorare solo per quel giorno a distanza da casa.