il lavoro agile secondo l'inail: tutto quello che c'è da sapere

17/11/2017 18:38:16

La Legge n. 81/22 maggio 2017 "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato" ha introdotto il concetto di lavoro agile, anche conosciuto come smart working. Per chi ancora non ne avesse sentito parlare, si tratta di una modalità di lavoro flessibile che prescinde dall’orario e dal luogo di lavoro tradizionale, vale a dire che la prestazione lavorativa può essere effettuata fuori dalla sede aziendale senza necessariamente avere a disposizione una postazione fissa. 

Il problema che può sorgere rispetto a questa nuova modalità occupazionale è quello che riguarda il tema della tutela assicurativa del lavoratore, modulando le modalità sull’estensione dell’assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie. Per questo motivo il 2 novembre scorso, a seguito di consultazioni con gli uffici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'INAIL ha emesso la circolare n. 48 nella quale fornisce chiarimenti in riferimento all'obbligo e alla tutela assicurativa, la retribuzione imponibile, la classificazione tariffaria, la tutela della salute e la sicurezza nel lavoro agile. Per qualsiasi tipo di modulistica o informazioni, inoltre, dal 15 novembre le aziende possono direttamente accedere all'apposita piattaforma informatica del portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). 

Vediamo dunque cosa dice l'INAIL in merito a classificazione tariffaria, obbligo assicurativo, retribuzione imponibile, tutela assicurativa, garanzia della salute e sicurezza del lavoratore. 

Per quanto concerne la classificazione tariffaria, non c'è alcuna differenziazione con la prestazione lavorativa in sede, anche se le mansioni vengono effettuate in luoghi differenti. Da ciò se ne deduce che non debba esserci alcuna variazione in merito alla retribuzione imponibile per il calcolo del premio assicurativo, né per la sua obbligatorietà. 

Analogamente, ai fini della tutela assicurativa, il lavoratore in smart working deve essere tutelato anche in luoghi diversi dall'azienda, ma solo qualora essi siano strettamente connessi alla prestazione lavorativa. Nel caso ad esempio in cui avvengano incidenti in itinere, questi sono coperti solo previ specifici accertamenti sulle esigenze di vita in compatibilità con quelle lavorative e secondo criterio di ragionevolezza. Un altro obbligo sancito dalla circolare, quello per il datore di lavoro, tenuto a consegnare al dipendente e alle rappresentanze sindacali un'informativa nella quale vengono indicati i rischi della mansione e i dettagli sulle attrezzature. 

Il datore deve altresì denunciare ai fini assicurativi il lavoratore agile, mentre non è necessario che ciò venga fatto nel caso in cui quest'ultimo abbia un precedente rapporto con INAIL nel quale abbia i medesimi fattori di rischio. In qualunque caso, ogni accordo per lo svolgimento di prestazioni lavorative in modalità di lavoro agile ed eventuali modifiche devono essere comunicati tramite invio di apposito modello sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I dati inviati al Ministero verranno messi a disposizione dell’INAIL, per avere in tempo reale il quadro della situazione del lavoro nazionale e valutare eventuali modifiche nelle politiche assicurative.