il contratto per gli studi professionali 2016 dalla a alla z

29/03/2016 11:11:36

Il rinnovo del contratto per gli studi professionali interessa circa 1 milione e mezzo di lavoratori dipendenti, subordinati e praticanti in studi professionali come quelli notarili, di avvocati, medici, dentistici, di ingegneri, architetti, commercialisti e, più in generale, dei cosiddetti professionisti.

L’intero comparto professionale, anche a detta del presidente di Confprofessioni Gaetano Stella, non potrà che beneficiare delle numerose novità previste dal contratto, specialmente all’indomani della crisi generalizzata che ha investito il settore.
Analizziamo nello specifico alcuni aspetti rilevanti che possono essere d’interesse per i lavoratori
negli studi professionali.

Cosa cambia nel contratto per gli studi professionali: preavviso, malattia, permessi, aspettativa non retribuita.

La principale novità introdotta dal CCNL degli studi professionali, che sarà valido fino al 2018, consiste nell’estensione dei benefici del welfare contrattuale anche a questo comparto di lavoratori. Vediamo come si traduce concretamente questo aspetto prendendo in considerazione alcune dei punti principali previsti dal contratto:

- la possibilità di congedo parentale sarà prevista a ore per venire incontro alle esigenze dei genitori;

- gli aumenti retributivi sono stabiliti con decorrenze specifiche: aprile 2015, gennaio 2016, settembre 2016, marzo 2017 e settembre 2017;

- sarà introdotto un contratto speciale di assunzione a tempo indeterminato valido per chi ha superato i 50 anni o per gli inoccupati/disoccupati di lunga durata;

- è previsto un aumento salariale per i prossimi 3 anni di 85 euro a regime per il terzo livello;

- è prevista l’introduzione di una copertura di assistenza sanitaria e in caso di infortuni;

-  sarà operata una revisione del regime dei permessi con intervento da parte dell’ente bilaterale a coprire parzialmente i costi retributivi;

- per quanto riguarda i tempi per fornire un preavviso, è previsto il rispetto dei termini regolari con inizio dal 1° o dal 16° giorno del mese;

-  un’aspettativa non retribuita per malattia è prevista per un periodo non superiore a 120 giorni (da sommare ai 180 di cui è possibile usufruire senza il rischio di perdere il posto di lavoro in caso di malattia), previa presentazione di certificato medico.

Sarà inoltre attivato, come confermato dal presidente Stella, un fondo speciale per il sostegno al reddito di tutti quei lavoratori impiegati in uno studio professionale che affronta un periodo di crisi. Un aiuto importante, dunque, che si aggiunge al rimborso offerto al datore di lavoro del 50% della retribuzione che deriva dalla concessione di un permesso di studio a un lavoratore.