approvato il reddito di inclusione: scopri come funziona

08/09/2017 17:42:06

Il 29 agosto scorso il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che dà il via libera, a partire dal 1° gennaio 2018, all’assegnazione del Reddito di inclusione a sostegno delle famiglie più deboli e con un elevato numero di componenti. Con l’approvazione del decreto di attuazione della Legge n. 33 15 marzo 2017 è stata così prevista l’erogazione di una somma, corrisposta a chi dimostrerà di averne diritto, che varia dai 190 ai 485 euro a seconda del nucleo familiare. Sembra che la manovra interesserà oltre 660 mila famiglie italiane. 

Per questa misura di contrasto alla povertà e a favore dell’inclusione sociale il Parlamento ha stanziato circa 1,7 miliardi di euro, cifra record che dimostra l’impegno a favore dei più deboli. Il reddito di inclusione (Rei) si sostituisce per la prima volta al Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) e all’Assegno Sociale di Disoccupazione (ASDI). 

In cosa consiste il reddito di inclusione

Ogni singolo richiedente potrà ricevere fino a 190 euro, per un totale massimo di 490 euro nel caso di nucleo familiare composto da 5 o più persone. Per ricevere la somma che spetta al beneficiario, verrà consegnata una carta elettronica contenente l’importo a sostegno della povertà. Il Rei arriverà alle famiglie ogni mese per 12 mesi e ha una validità massima di 18 mesi. 

Durante questo lasso di tempo, il richiedente dovrà obbligatoriamente prendere parte ad un programma di reinserimento al lavoro organizzato nel proprio ambito territoriale ed usufruire di alcuni servizi a cura dei servizi sociali del comune di appartenenza. Il progetto sarà infatti personalizzato sulle specifiche necessità della famiglia richiedente per superare la condizione di povertà.

Al termine dei 18 mesi previsti potrà essere presentata una nuova richiesta, ma solo dopo che siano passati almeno 6 mesi dall’ultima erogazione del Rei. Il Reddito di inclusione è comunque compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa, mentre non lo è con la fruizione da parte di un componente della famiglia della NASpI o di altre forme di ammortizzatori sociali per la disoccupazione involontaria. 

Requisiti per richiedere il Rei

Possono fare richiesta di accesso al Reddito di inclusione i cittadini italiani e comunitari e i loro familiari, i titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente, i cittadini stranieri con permesso di soggiorno di lungo periodo e i titolari di protezione internazionale che risultino residenti nel nostro Paese da almeno due anni.

La misura economica è rivolta a:

  • famiglie con ISEE non superiore a 6.000 euro. Escluso il valore della prima casa, il valore immobiliare non deve superare i 20.000 euro e il patrimonio mobiliare i 10.000 euro;
  • nuclei familiari che includono figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati over 55. 

Quando e come richiedere il Reddito di inclusione

Per fare richiesta di assegnazione del Rei è necessario presentare presso gli sportelli help desk del Comune di residenza la domanda ISEE precompilata, che renderà ogni passaggio più veloce. Si potrà fare domanda per il Reddito di inclusione già partire dal 1° dicembre 2017. Presentata la modulistica, saranno gli uffici comunali competenti a verificare i requisiti necessari di cittadinanza e residenza del richiedente ed entro 10 giorni provvederanno ad inviare il modulo all’INPS. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dovrà a questo punto verificare tutti i requisiti in base al reddito e alla condizione familiare e solo in caso di esito positivo, entro 5 giorni, riconoscerà il sostegno economico consegnando la carta Rei al beneficiario. 

Così come con una normale carta di pagamento elettronica, si potrà utilizzare quella del Rei per ritirare contanti presso gli sportelli automatici per massimo la metà della somma versata ogni mese. Con il restante 50% si potrà invece pagare nei supermercati ogni tipo di genere alimentare e pagare le bollette domestiche. Recandosi presso alcune farmacie convenzionate e negozi si avrà infine diritto ad uno sconto del 5% sugli acquisti.