al via l'ape volontaria: ecco come funziona.

15/09/2017 15:42:37

A inizio settembre 2017 il Presidente del Consiglio del Ministri ha firmato il Decreto con cui si dà l’avvio ufficiale all’APE volontaria, misura sperimentale retroattiva riconosciuta dal 1° maggio 2017 fino al 31 dicembre 2018, rivolta a tutti coloro che desiderano anticipare l’entrata in pensione ottenendo un prestito coperto da un’assicurazione contro il rischio di premorienza.

Ma come funziona l’APE volontaria? E come richiederla? Di seguito risponderemo a tutte queste domande.

Che cos’è l’APE volontaria

L’APE volontaria - Anticipo finanziario a garanzia pensionistica – è diversa dall’APE sociale e consiste in un prestito in denaro che può essere erogato dalla banca o da un’impresa assicurativa, su richiesta dell’interessato. Il prestito è “commisurato e garantito dalla pensione di vecchiaia”, come viene specificato sul sito dell’INPS, e può essere erogato per un minimo di 6 mesi e un massimo di 12.

La restituzione del prestito, insieme agli interessi previsti e ai costi assicurativi, inizia al pagamento della prima rata della pensione - l’INPS trattiene la somma dal pagamento di ogni rateo pensionistico - e l’importo dovrà essere restituito in 260 rate in un periodo di 20 anni.

Durante questo lasso di tempo, quindi, le rate della pensione subiranno una riduzione in base all’importo del prestito da restituire, mentre dopo i 20 anni, o dopo l’estinzione anticipata del prestito, le rate della pensione torneranno ad essere corrisposte senza riduzioni.

Chi può richiedere l’APE volontaria

Possono fare domanda per ottenere l’APE volontaria i lavoratori dipendenti pubblici e privati, i lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione Separata, mentre sono esclusi da questa misura i liberi professionisti iscritti alle casse professionali.

Chi può accedere?

Per poter accedere all’APE volontaria sono richiesti i seguenti requisiti:

  • Avere compiuto almeno 63 anni di età (la misura è prevista per i nati fino al 1954)

  • Avere almeno 20 anni di contributi

  • Maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi

  • Non essere titolari di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità

  • Avere un importo mensile della futura pensione, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito APE richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’AGO, ossia l’Assicurazione Generale Obbligatoria

  • Per ottenere l’APE volontaria non è necessario cessare l’attività lavorativa

Come richiedere l’APE volontaria

Chi è interessato ad ottenere l’APE volontaria deve presentare in prima persona all’INPS, o attraverso intermediari autorizzati, la domanda di pensione di vecchiaia e la domanda di certificazione di diritto all’APE. Una volta ricevuta la richiesta, l’INPS procede alla verifica dei requisiti e comunica entro 60 giorni l’esito della domanda e l’importo minimo e massimo del prestito APE cui si ha diritto.

Coloro che hanno ottenuto la certificazione possono inoltrare la domanda online sul sito dell’INPS per l’APE volontaria, indicando l’importo scelto, la durata del prestito, la banca finanziatrice e l’assicurazione. Chi ha maturato i requisiti richiesti per presentare domanda tra il 1° maggio 2017 e la data di pubblicazione del Decreto sulla Gazzetta Ufficiale può richiedere inoltre il riconoscimento delle rate arretrate.