il tirocinio extracurriculare funziona?

25/02/2020 10:00:00

Il tirocinio extracurriculare funziona? Serve come porta di ingresso al mondo del lavoro? La risposta che la ricerca congiunta condotta da Anpal (l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) e Inapp (l'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche) sembra suggerire è sostanzialmente positiva. Insieme, infatti, le due realtà hanno analizzato i tirocini realizzati tra il 2014 e il 2017. Un periodo non casuale perché è quello in cui, entrando a regime le normative regionali in materia, sono decollate veramente le assunzioni. La fotografia è abbastanza chiara. Si calcola che nel quadriennio in esame siano stati attivati un milione e 263mila tirocini extracurriculari, coinvolgendo quasi 402mila azienda e oltre un milione di persone.

tirocini curriculari e tirocini extracurriculari: le differenze.

Prima di entrare nel dettaglio della ricerca è però necessario evidenziare la differenza tra i tirocini curriculari e quelli extra curriculari, su cui si è concentrata l'attenzione di Anpal e Inapp. Fondamentalmente i primi fanno parte del percorso formativo di uno studente, mentre i secondi vengono svolti solo una volta completato il ciclo di studi e sono considerati propedeutici all’ingresso a pieno titolo nel mondo del lavoro, ovvero all’acquisizione di competenze professionali legate ad una specifica mansione. Fortemente promosso dalla Commissione europea, in Italia il tirocinio extracurriculare ha avuto un lungo iter legislativo culminato con l'accordo Stato - Regioni nel 2013 (un testo per altro aggiornato successivamente). È questo il motivo per cui lo studio si concentra sui 4 anni successivi a questa data, così da avere un quadro il più fedele possibile dei risultati. 

tirocinio extracurriculare: cosa è.

Entrando nel dettaglio, con tirocinio extracurriculare si intende un periodo di pratica professionale finalizzato appunto all'inserimento nel mondo del lavoro. Ogni Regione recependo l'accordo lo ha calato nella sua realtà con sensibili aggiustamenti, dall'eventuale rimborso/compenso da dare al tirocinante, ai meccanismi di premialità nei confronti delle aziende; dalla durata del periodo alla porzione di contributo pubblico che finanzia il progetto, fino al Codice Etico, introdotto - almeno per il momento - solo dalla Regione Lazio. 

tirocini extracurriculari: i numeri del rapporto Anpal-Inapp.

Con le inevitabili lentezze di una macchina che doveva mettersi in moto e acquistare velocità, i tirocini formativi sono progressivamente aumentati di anno in anno: così se nel 2014 sono stati poco più di 226mila, nel 2017 invece erano già più di 368mila.

Da notare come quasi il 45% dei tirocini coinvolga persone con un livello di istruzione secondaria. Il campione restante, invece, si divide in giovani che a causa delle scarse competenze acquisite nel percorso scolastico incontrano elevate difficoltà nella ricerca di un lavoro. Oppure giovani con buone o alte competenze, ma che faticano ugualmente.

Nel complesso quasi il 70% dei "tirocinanti" esaminati erano disoccupati/persone in cerca di prima occupazione. Inoltre, un giovane under 30 su due tra i partecipanti ha approfittato proprio del tirocinio per fare il suo ingresso o, in alcuni casi, il reingresso nel mondo del lavoro. Interessante anche l’analisi sulle esperienze di tirocinio: per lo più di media qualifica e soprattutto per professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione.

tirocinio extracurriculare: quali aziende lo usano.

Se si guarda alla tipologia di aziende che hanno fatto uso di questa modalità per entrare in contatto con potenziali nuovi dipendenti, lo spettro è piuttosto ampio e abbraccia tutti i settori, seppur con una predilezione per i comparti

  • commercio
  • ristorazione
  • trasporto
  • magazzinaggio
  • alloggio


L’agricoltura è invece maglia nera per numero di tirocini avviati. Le professioni più frequenti, trasversalmente al settore imprenditoriale, sono addetti alle funzioni di segreteria e alle macchine da ufficio in generale. 

tirocini extracurriculari, mobilità e istruzione.

Inoltre i tirocini favoriscono la mobilità. È infatti estremamente ridotta la percentuale di quelli che vengono svolti nello stesso territorio di nascita. Alcune Regioni - come la Lombardia, il Lazio e l'Emilia Romagna - sono state quelle che hanno attirato maggiormente i tirocinanti, in tre raccolgono quasi il 60% del totale di quanti hanno svolto l’esperienza lontano da casa. 

Lo studio sottolinea anche che tra i principali promotori dei tirocini ci sono le agenzie di servizi per l'impiego, un ruolo significativo è però stato svolto anche dai centri di formazione (pubblici e privati accreditati). Residuali, invece, le quote di attivazione di università e scuole: insieme poco più del 12%. Spia - secondo lo studio - del fatto che il tirocinio si sta sempre più scollegando dal mondo dell’istruzione.

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