perché dovremmo assumere proprio te? le 3 migliori strategie per rispondere alla domanda decisiva

20/06/2017 10:19:41

Durante un colloquio di lavoro è frequente ritrovarsi a dover rispondere a una delle “domande fatidiche” più diffuse: “perché dovresti essere proprio tu la nostra scelta?”. Questo quesito - solitamente posto al candidato verso la fine dell’intervista - se non affrontato con un po’ di preparazione e astuzia può influire negativamente sul risultato dell’incontro e sulla possibilità di ottenere il posto di lavoro cui aspirate. 

Sebbene questa domanda possa sembrare piuttosto innocua, ha un obiettivo importante: valutare quanto siete in linea con l’azienda e la sua cultura. Il contesto lavorativo e il metodo di lavoro, infatti, sono diversi da azienda ad azienda, ed è importante per il recruiter capire se sarete in grado di ambientarvi al meglio in quello che sarà il vostro futuro team o la vostra nuova posizione.

Allora, come si risponde in modo efficace a questa domanda? Analizziamo 3 strategie per fare una bella figura e distinguersi dagli altri candidati.

  1. L’approccio multifocale: questa strategia consiste nel sottolineare sia quali sono i vantaggi che apportereste all’azienda, sia i benefici che voi trarreste dal fatto di lavorare al suo interno. 
    Per quanto riguarda il primo aspetto, ad esempio, potete parlare del fatto che, nel caso decidessero di assumervi, potrebbero contare su un impiegato ricco di entusiasmo e motivazione, che possiede le competenze adatte a ricoprire la posizione aperta e che si impegnerà per raggiungere buoni risultati e migliorare costantemente.
    Passando al fattore “quali sarebbero i benefici per me”, invece, potete esporre gli aspetti che vi piacciono di più della cultura aziendale e i motivi che vi stimoleranno a dare sempre il massimo e a crescere professionalmente.

  2. L’approccio da esperto: questa strategia ha l’obiettivo di farvi emergere rispetto ad altri candidati con un profilo molto simile. Se avete già parlato delle vostre competenze tecniche durante la fase iniziale del colloquio, quando rispondete a questa domanda vi consigliamo di mettere in luce il vostro profondo interesse per il settore in cui l’azienda opera e le opportunità che esso propone. Ciò richiede ovviamente uno studio abbastanza approfondito sia dell’impresa, sia del mercato di riferimento. Potrà sembrare uno sforzo davvero grande, eppure preparandovi con anticipo, riuscirete ad emergere come esperti del settore, oltre che come candidati realmente interessati e motivati.

  3. L’approccio da problem solver: nel caso si stia affrontando un colloquio per ricoprire una posizione di livello manageriale, è possibile che l’azienda stia cercando una persona con capacità di risolvere problemi potenziali oppure già in atto. Mettere in luce la propria abilità di pensare in prospettiva, focalizzandosi sulle possibili sfide che l’azienda potrebbe affrontare in futuro, sicuramente vi farà risaltare rispetto ad altri candidati che si limitano a sottolineare le proprie competenze tecniche. 

Come è evidente, tutte queste strategie richiedono una preparazione pre-colloquio sull’azienda, il suo settore di business, i suoi prodotti, i suoi valori e obiettivi. Una condizione fondamentale per fare una bella impressione sul selezionatore e sul potenziale datore di lavoro, infatti, è quella di dimostrare di essere veramente interessati alla realtà aziendale specifica e di aver dedicato parte del vostro tempo a conoscerla meglio.

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