out of your comfort zone. il lavoro all'estero: rischio o opportunità?

30/04/2015 14:39:34

Un’esperienza di lavoro in un paese straniero èvalutata molto positivamente dai selezionatori e dalle aziende.

Oltre all’arricchimento personale e al perfezionamento di una lingua straniera, infatti, un periodo di lavoro all’estero comprova il possesso di alcune qualità fondamentali.

L’iniziativa di uscire dalla propria “comfort zone” e partire, innanzitutto, dimostra curiosità, intraprendenza, senso di responsabilità e doti di adattamento e organizzazione. Destreggiarsi e lavorare in un contesto nuovo e diverso, anche culturalmente, attesta le proprie capacità relazionali e di mediazione. Si tratta di caratteristiche trasversali che i datori di lavoro cercano nei potenziali candidati, al di là delle competenze specifiche di ogni singola professione.

Ricerca preliminare, come muoversi?

Innanzitutto occorre fare una ricerca territoriale per capire quali siano le reali possibilità offerte dal mercato del lavoro locale, assieme al costo della vita nel paese di destinazione, in maniera tale da non trasformare l'opportunità in un rischio. Su internet si possono trovare vari strumenti utili alla ricerca delle questo tipo di informazioni (ad esempio, Eurostat, Eures, Ministero degli Esteri ecc.).

Le opportunità offerte da Randstad

Randstad è una multinazionale presente in 39 paesi e ha, quindi, migliaia di ricerche aperte a livello globale.
Se non si hanno competenze specifiche, il consiglio è quello di visitare periodicamente il sito www.randstad.com oppure di attivare un alert, inserendo la parola chiave "italiano" per ricercare opportunità di lavoro in cui sia richiesta la conoscenza della nostra lingua. Le ricerche sono scritte nella lingua dello specifico paese quindi occorre tradurre "italiano" nelle varie lingue (daltronde, chi vuole viaggiare dovrà anche sapere come si dica "italiano" nella lingua del paese dove pensa di recarsi!)