come fare una buona prima impressione durante un colloquio.

08/03/2018 12:00:27

Buona impressione al colloquio In un colloquio professionale è fondamentale riuscire a conquistare da subito il proprio interlocutore ancor prima di entrare nello specifico di competenze, qualifiche e skills. È purtroppo inevitabile infatti che sia la prima impressione a guidare e determinare lo svolgimento dell'incontro iniziale ed è pertanto fondamentale giocarsi al meglio le proprie carte sin dal primo momento. Dare una buona impressione al recruiter significa ben disporlo alla conoscenza e metterlo nella condizione di volerla approfondire.

come fare buona impressione durante un colloquio?

consigli utili

Un responsabile delle risorse umane, spesso costretto da tempi ridotti e dalla necessità di snellire le procedure di selezione del personale, avrà la tendenza a non approfondire la conoscenza del candidato dopo poche domande se non incuriosito.

Ancor più se si considera che è scientificamente provato che la mente umana impiega un tempo di circa dieci secondi per elaborare le prime sensazioni riguardo ad una persona: un lasso di tempo infinitamente piccolo che va dunque sfruttato al meglio seguendo alcuni semplici consigli.

1. Innanzitutto è indispensabile ricordare che molti dei segnali che trasmettiamo sono non verbali, ma inviati in modo più o meno volontario dal linguaggio del corpo. Un ottimo biglietto da visita è sorridere mostrandosi ben disposti alla conoscenza del selezionatore, nonché lieti di essere stati scelti come possibili candidati ad entrare a far parte dell'azienda. Un sorriso di benvenuto disporrà positivamente l'interlocutore aumentando la possibilità di fare una buona impressione. 

2. Stringere la mano in modo fermo e deciso, ma non aggressivo, denota carattere e sicurezza di sé: assolutamente da evitare mani molli e tremanti. Analogamente sarà molto apprezzato guardare negli occhi la persona con cui si parla senza timidezza e porsi in modo cordiale, il più possibilmente spontaneo e non troppo affettato.

È bene inoltre prestare la giusta attenzione nei confronti dell'interlocutore, ascoltando con interesse ciò che dice, facendo alcune domande per approfondire e capire meglio gli argomenti affrontati, citando il suo nome per mostrare stima e riguardo.

3. Prima di un colloquio di lavoro può rivelarsi molto utile stilare una lista dei propri punti di forza e una dei punti deboli. L'essere consapevoli di sé non basta a colmare le mancanze, cosa sulla quale è necessario lavorare in un altro momento, ma può essere vantaggioso in fase di recruitment perché utile a  guidare la conversazione dove ci si sente più ferrati ed evitare invece le insidie.

Quando si ha consapevolezza di se stessi, è più facile gestire in modo maturo e sicuro le domande che vengono poste. Questo tipo di autoanalisi potrebbe riguardare vari ambiti come la capacità di ascolto o di prendere decisioni in modo autonomo, il rispetto degli altri e le relazioni interpersonali, i traguardi raggiunti e gli obiettivi professionali.

4. Cercare di mettere in luce la propria personalità in fase di conversazione, facendo attenzione a non essere invadenti, ma allo stesso tempo cercando di definire il più possibile la propria identità. 

5. Presentarsi infine con look curato e appropriato all'occasione, senza eccedere in eleganza, ma nemmeno con un aspetto sciatto e trasandato. 

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