chiedere perché non si è superato un colloquio non è un reato: ecco come fare.

08/07/2019 11:37:14

Nella maggior parte dei casi, alla fine del colloquio di lavoro il recruiter saluta il candidato con la classica frase «le faremo sapere». A volte, però, la risposta che arriva giorni dopo, via mail o via telefono, è negativa. Non è affatto strano: è normale che, se 10 o 20 o più persone si presentano per la medesima posizione, solo una o due di esse riceveranno una risposta affermativa. Dopo una fase iniziale di delusione, è importante cercare di capire il perché il colloquio non è stato superato. 

Le possibilità sono infinite: qualche anno in meno di esperienza professionale o una risposta poco sicura, di fatto, possono fare la differenza. Per trasformare un colloquio andato male in un'opportunità di crescita è dunque importante capire cosa è andato storto, e  l'unico modo per farlo è domandarlo – in modo elegante e cortese – allo stesso selezionatore. Nel farlo non c'è niente di male, anzi, sapere perché il proprio profilo è stato scartato è un tuo diritto. Di più: se verrà posta nel modo corretto, il recruiter non potrà che apprezzare la richiesta, segnale innegabile della tua serietà e della tua voglia di fare di meglio. 

Come chiedere il motivo per cui la propria candidatura è stata bocciata

Affinché il selezionatore sia disposto a spiegare nel dettaglio il motivo per cui non ti ha scelto, il primo passo che devi fare è ovviamente quello di comportarti in modo gentile e sincero durante il colloquio: difficilmente un intervistatore che si è fatto una brutta impressione di te sarà disposto ad aiutarti. Anzi, un recruiter che alla fine di un colloquio sa già per certo che, per diversi motivi, tu non sei il prescelto per la posizione di lavoro aperta, potrebbe persino essere portato a spiegarti spontaneamente i motivi del rifiuto. Nei casi più manifesti, gli ostacoli sono generalmente costituiti dai titoli di studio, dalle esperienze e dalle hard skills mancanti: in queste situazioni, per le HR sarà molto semplice motivare la “bocciatura”.

Come chiedere perché non si è superato un colloquio di lavoro

Nella maggior parte dei casi però, il rifiuto arriva giorni dopo. A quel punto, dopo aver pensato se effettivamente esistono dei motivi espliciti per cui il colloquio possa essere andato male – forse non hai mostrato alcun entusiasmo per il lavoro offerto, o forse non hai saputo rispondere ad alcune domande – puoi metterti in contatto con il recruiter, utilizzando la stessa email o lo stesso numero di telefono che questo ha usato per organizzare il colloquio.

Scrivere una email

Molto spesso si tratterà di scrivere una email, nella quale, come prima cosa, dovrai ringraziare il recruiter non solo per averti preso in considerazione per la selezione, ma anche per averti fatto sapere l'esito negativo (sovente, come forse saprai, non vi è nessuna comunicazione di questo tipo). A questo punto, potrai cortesemente chiedere il motivo del rifiuto, motivando la tua richiesta non come una lamentela, quanto invece per sfruttare al massimo questa occasione di crescita.

Da lì in poi, il trucco è fare le domande giuste: chiedi al selezionatore un feedback su ciò che non ha funzionato, se e come devi migliorare il tuo comportamento durante i colloqui, oppure se puoi fare qualcosa per ottimizzare il tuo curriculum vitae, o ancora se ci sono particolari hard skills o soft skills sulle quali devi lavorare per ottenere un lavoro di quel tipo. 

E ricorda: stai parlando con un esperto del settore, chi meglio di lui può darti utili consigli per migliorare il tuo approccio ai colloqui di lavoro? Allora non vergognarti, osa, chiedi… e non te ne pentirai!

scopri come affrontare un colloquio di lavoro al meglio. 

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