behavioural questions: come rispondere efficacemente alle domande comportamentali durante colloquio.

26/07/2016 16:19:09

L’obiettivo di un colloquio di lavoro non è solo la rilevazione di competenze e abilità del candidato, quelle acquisite in ambito formativo e professionale, ma anche l’individuazione di quei tratti della sua personalità, di quegli aspetti del suo carattere che molto rivelano in fatto di inclinazioni e abitudini comportamentali in un ambiente di lavoro. 

Per questo, è assai probabile che nel corso di un’intervista tu ti senta rivolgere dal recruiter le behavioural interview question, le cosiddette “domande comportamentali”. Si tratta di quesiti di solito prestabiliti dal selezionatore per indagare di volta in volta le tue inclinazioni caratteriali, disposizioni e atteggiamenti in contesti e situazioni specifiche: in poche parole, per sondare la tua capacità di adattamento alle molteplici possibili dinamiche aziendali, ma anche per testare quelle soft skills che fanno la differenza e che spesso orientano e determinano la scelta di un candidato piuttosto che un altro.

Le domande comportamentali sono facilmente riconoscibili da incipit del tipo: “Descrivi…”, “Raccontami di una volta in cui…”, “Fammi un esempio di quando…”, “Cosa facesti in quell’occasione per…”. Come è facile intuire, sono quesiti che invitano il candidato al racconto di situazioni del passato più o meno critiche, delle azioni messe in campo per districarsene e dei risultati raggiunti in quelle occasioni. 

Per convincere il selezionatore che non solo hai i requisiti tecnici e professionali, ma anche la giusta predisposizione per entrare a far parte dell’azienda, devi prepararti a rispondere in maniera precisa, concreta ed efficace. A questo scopo, leggi attentamente l’annuncio di lavoro e i requisiti della posizione per la quale ti stai candidando; rifletti sulle qualità che il candidato ideale dovrebbe possedere per ricoprire al meglio quel ruolo; pensa alle esperienze da te vissute in passato - in ambito formativo o lavorativo - che potrebbero dimostrare che tu, quelle qualità, le possiedi; esercitati a raccontare tali esperienze in modo chiaro e lineare.

Le behavioural question che i recruiter rivolgono ai candidati di solito mirano ad individuare in loro, come dicevamo, precise qualità: ecco quindi alcuni esempi di domande afferenti a specifiche aree comportamentali, e come rispondervi al meglio.

Empatia e teamworking 

  • Raccontami di quando hai lavorato con un collega con cui non andavi d’accordo. Perché la sua personalità non ti piaceva e come ti sei comportato? 
  • Parlami di una situazione difficile con un collega che, col senno di poi, avresti voluto gestire diversamente. 

Per rispondere, pensa a un’occasione sfidante che metta in luce la tua capacità di lavorare in team in circostanze difficili, dovute alla natura del progetto o a uno scontro di personalità.

Capacità d’interazione col cliente

  • Descrivi un’occasione in cui era essenziale fare una buona impressione su un cliente. Ci sei riuscito, e come?
  • Fammi un esempio di una volta in cui non hai soddisfatto le aspettative di un cliente. Quali azioni correttive hai messo in campo?

Pensa ad una situazione in cui hai rappresentato con successo la tua azienda assistendo un cliente in maniera impeccabile. 

Flessibilità e adattabilità 

  • Descrivi un momento di cambiamento che il tuo team o la tua azienda hanno attraversato. Come hai reagito e come ti sei adattato al nuovo scenario?
  • Fammi un esempio di una situazione difficile in cui hai dovuto trovare su due piedi una soluzione per toglierti d’impaccio.

Rifletti su una crisi lavorativa dalla quale sei uscito vincente oppure, se la tua strategia non è stata efficace, spiega l’insegnamento che hai tratto da questa esperienza.    

Capacità di organizzazione del tempo

  • A volte non è possibile far fronte a tutti gli impegni della tua to-do list. Racconta di un’occasione in cui stavi per essere sopraffatto dalle responsabilità e cosa hai fatto per venirne fuori. 
  • Descrivi un progetto a lungo termine che ti è stato assegnato e come hai organizzato il lavoro per realizzarlo in modo puntuale.

Pensa alle occasioni in cui ti sei destreggiato per far fronte a molteplici compiti, a come ti sei organizzato e se sei riuscito a rispettare le scadenze.

Motivazione e spirito d’iniziativa

  • Descrivi una situazione in cui ti sei reso conto di un problema e hai preso l’iniziativa per risolverlo, invece di aspettare che lo facesse qualcun altro. 
  • Raccontami di un progetto per il quale sei stato lasciato libero di dar sfogo alla tua creatività. Ti sei sentito stimolato positivamente o ti sei trovato in difficoltà?

Spesso alcune domande di un colloquio sono solo all’apparenza casuali, in realtà servono al recruiter per capire il tuo livello di intraprendenza. Nelle risposte a queste domande cerca di far emergere tutta la tua motivazione, anche se non è richiesto esplicitamente; preparati, ma non dimenticare mai la spontaneità! 

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