Trovare lavoro con il social recruiting

Oggi la ricerca del personale avviene anche tramite i social network e curare la propria web reputation è fondamentale per chi cerca lavoro.

 

Sono sempre più numerose le aziende che utilizzano i social network per ricercare personale. Un fenomeno, questo, che ha un nome preciso: social recruiting. La rete, infatti, è ormai da anni il principale strumento utilizzato dagli headhunter, coloro svolgono ricerche dirette del personale per posizioni chiave; ma oggi anche i responsabili delle risorse umane delle aziende più tradizionali sfruttano il web per selezionare nuovi profili o raccogliere maggiori informazioni sui candidati. Come? Semplicemente digitando il loro nome e cognome sui principali motori di ricerca o, sempre più spesso, cercando il loro profilo sui social network.

Linkedin, Facebook e Twitter i più utilizzati
Questa tendenza è testimoniata da una recente ricerca condotta da Jobvite, azienda statunitense che fornisce servizi per il recruitment. Secondo la survey, il 93% dei responsabili delle risorse umane utilizza i social network per fare recruiting online e il 55% dei selezionatori ha cambiato opinione su un candidato dopo aver visionato il suo profilo personale. Naturalmente il social network più utilizzato per queste per questo tipo di ricerca è Linkedin (citato dal 94% degli intervistati), ma anche Facebook e Twitter fanno la loro parte: il primo è utilizzato dal 60% dei recruiter, il secondo dal 50%.

Come migliorare la web reputation
Per un candidato, quindi, diventa sempre più importante curare la propria web reputation: le competenze, quindi, non sono sufficienti; avere una buona reputazione online, infatti, sta diventando importante tanto quanto scrivere un curriculum efficace. Ecco allora cinque consigli per curare la propria immagine sui social network e avere così un personal brand efficace: 

1) Aprite un profilo Linkedin 
Oggi chi desidera impegnarsi in una ricerca attiva del lavoro non può fare a meno di Linkedin. Non basta, però, aprire un profilo: occorre curarlo nei contenuti (foto e informazioni) e, possibilmente, utilizzarlo in maniera attiva, postando, commentando e condividendo articoli di interesse.

2) Attenti alla coerenza
Fate in modo che ci sia corrispondenza tra ciò che scrivete sul curriculum e ciò che appare sui vostri profili: la mancanza di coerenza tra cv e profili social è uno dei principali motivi che inducono un’azienda a cambiare opinione.

3) Trasparenti ma non troppo
Non abbiate paura di mostravi per quel che siete: condividete contenuti che non solo mostrino le vostre competenze professionali, ma anche i vostri valori di riferimento. Attenzione, però, ai contenuti che potrebbero risultare imbarazzanti agli occhi dei recruiter: utilizzate sapientemente le impostazioni della privacy. 

4) Parole chiave per essere rintracciabili
I social network permettono di descrivere la propria identità, le proprie competenze e la propria formazione. Utilizzate questa risorsa inserendo le parole chiave per cui vorreste essere rintracciati.

 

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