linguaggio non verbale: fare “colpo” sul selezionatore con il corpo

Braccia incrociate, toccarsi troppo il viso e la testa, annuire ripetutamente, non guardare negli occhi l’interlocutore. Queste sono alcune delle cose da evitare durante un colloquio di selezione. Il linguaggio del corpo, infatti, è molto importante: insieme alle esperienze maturate e alle competenze presentate nel curriculum vitae, la gestualità gioca un ruolo determinate nella “vincita” del posto di lavoro. Qual è quindi il linguaggio non verbale che fa “colpo” sul recruiter? Ecco 5 suggerimenti. 



1. Dai una stretta di mano decisa

Cominciamo dall’inizio. La prima cosa che fai quando incontri una persona nuova è presentarti con una stretta di mano, in maniera cortese ed educata. Tutti sappiamo che l’impressione iniziale riveste un ruolo decisivo nello svolgimento di tutta la relazione: è necessario, quindi, puntare su questa fase se vogliamo trasmettere un’idea positiva di noi. La stretta di mano deve essere decisa, forte ma non stritolante, il palmo delle due mani deve combaciare alla perfezione. Il segreto per presentarsi al meglio è quello di non dare solo le dita ma porgere tutta la mano. In questo modo, inoltre, avrai la misura della forza dell’interlocutore così da modulare la tua. Attenzione alle mani sudate (situazione che capita praticamente sempre durante un colloquio di lavoro): tieni in tasca un fazzoletto qualora l’emozione dovesse giocare brutti scherzi. 

2. Siediti comodo

Dopo aver stretto la mano, dovrai sederti. Fallo in modo comodo così durante il colloquio potrai evitare continui e nervosi spostamenti per trovare la posizione giusta. Stai dritto sulla schiena, puoi sia accavallare le gambe che tenerle parallele, guarda il selezionatore e siediti di fronte a lui - con il corpo e con lo sguardo - in un atteggiamento di apertura. Ricordati di non incrociare le braccia. 

3. Gesticola per rafforzare quello che dici a parole

Il terzo consiglio che ti diamo è quello di gesticolare per confermare, rafforzare e avvalorare quello che stai dicendo a parole. I movimenti devono essere precisi e coerenti, attenti e modulari, non troppo ampi e disturbanti. Meglio non tenere il pugno della mano chiuso, non giocherellare o stringere troppo una penna. Il segreto è essere morbidi, accoglienti, sorridenti ed energici. 

4. Trasforma l’ansia in un alleato

Sicuramente sarai agitato, sarebbe un male se non fosse così. Ma farsi sopraffare dalle emozioni durante un colloquio di lavoro è controproducente. Prendere solo il meglio dell’ansia che queste circostanze si porta dietro vuol dire essere pronti e assertivi, curiosi e concentrati. È una questione di abitudine, quindi prima o poi riuscirai a trovare il giusto modo di trasformare una situazione di disagio in un vantaggio per te e per il tuo futuro lavorativo. 

5. Sporgiti in avanti con il corpo mentre parli

L’ultimo consiglio che vogliamo darti è quello di sporgerti un poco con il corpo mentre parli/ascolti. Questo atteggiamento comunica interesse, concentrazione e sicurezza, predisponendo positivamente l’interlocutore. Ricordati comunque di mantenere una certa distanza e di non essere troppo invadente, di non toccare il recruiter, di non alzare eccessivamente la voce e di essere il più naturale possibile.

La comunicazione non verbale fa parte della presentazione generale del candidato: gli HR, infatti, hanno una visione globale, a 360°, di cosa stanno cercando e di chi può assolvere al meglio il compito per cui la ricerca è stata aperta. Il linguaggio del corpo, la postura, la mimica si traducono in messaggi che dicono molto di noi e i selezionatori lo sanno benissimo. Se vuoi fare “colpo” durante un colloquio quindi non dimenticare mai l’importanza della gestualità e della prossemica: saranno per te grandi alleati. 

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