lettera di impegno all’assunzione: cos’è e quando è vincolante

Considerata un vero e proprio contratto preliminare, la lettera di impegno all’assunzione definisce una serie di impegni che datore di lavoro e dipendente si assumono in vista della firma di un accordo regolare. Capita spesso, infatti, che un’azienda non voglia perdere l’occasione di collaborare con una risorsa importante e, dall’altra parte, il lavoratore voglia stare tranquillo in un momento di passaggio tra vecchio e nuovo lavoro. Nella lettera di impegno all’assunzione, infatti, viene formalizzato un vincolo tra due entità, che poi verranno chiamate a registrare e firmare un contratto di lavoro.

Lettera di impegno all’assunzione: gli elementi da inserire

Nello specifico, quando si parla di lettera di impegno all’assunzione ci si riferisce a una scrittura privata tra le parti, una lettera di intenti, ovvero un documento nel quale vengono fissati alcuni punti. Viene stipulata durante la trattativa e lascia un certo margine rispetto a quelli che saranno gli accordi definitivi tra azienda e dipendente. Gli elementi che devono essere presenti nella lettera di impegno sono i seguenti:



  • data di inizio (ed eventuale fine se il contratto sarà a tempo determinato) del lavoro;
  • luogo e orario settimanale in cui l’attività verrà svolta;
  • le principali mansioni che il lavoratore dovrà svolgere;
  • tipologia di contratto collettivo stipulato;
  • qualifica e inquadramento rispetto alla classificazione contrattuale;
  • retribuzione;
  • periodo di prova;
  • eventuali impegni di riservatezza;
  • consenso al trattamento dei dati personali;
  • clausola risolutiva in caso di inadempienza.

Lettera di impegno all’assunzione: i casi in cui è vincolante

La lettera di impegno all’assunzione ha natura vincolante se viene firmata da entrambe le parti e in relazione al contratto che verrà stipulato in un secondo momento. Se la firma, infatti, riguarda solo il datore, il lavoratore non ha l’obbligo di accogliere le condizioni proposte. 

Come contratto preliminare, se sottoscritta da entrambe le parti, la lettera di assunzione pone dei vincoli e conseguentemente un risarcimento a favore della figura lesa. L’obbligo che si instaura tra le due parti, infatti, è un obbligo giuridico. Se l’azienda non rispetta la stipula del contratto o le modalità prestabilite, oppure se la risorsa non si impegna ad assumere l’incarico come concordato: questi sono alcuni esempi in cui è possibile richiedere un rimborso. Per evitare contenziosi futuri, è sempre consigliato inserire nella lettera di impegno tutti gli elementi che si ritengono necessari, senza tralasciare nulla.

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