i 10 falsi miti sulle Agenzie Per il Lavoro: ecco la verità

Sulle agenzie per il lavoro e sui contratti di somministrazione sono diffusi diversi falsi miti che spesso condizionano i candidati nella scelta di rivolgersi o meno a questi enti, sia per la formazione che per la ricerca attiva di un impiego. Occorre quindi fare chiarezza su questi temi: scopriamo insieme i 10 falsi miti più diffusi sulle agenzie per il lavoro e, per ognuno, sveliamo quali sono le informazioni corrette in materia. 

Costi legati alle agenzie per il lavoro

I primi 3 falsi miti che ruotano intorno al mondo delle agenzie per il lavoro riguardano i costi legati ai servizi erogati dai suddetti enti. Vediamoli nel dettaglio.

1. L’iscrizione ad un’agenzia per il lavoro si paga?
No. Le agenzie per il lavoro sono enti che hanno ricevuto l’autorizzazione a offrire servizi relativi all’incontro tra domanda e offerta di lavoro dall’Agenzia per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) e sono quindi regolarmente iscritte al relativo Albo. Tutti i servizi offerti a lavoratori e candidati dalle agenzie del lavoro sono gratuiti: chi è interessato può iscriversi liberamente o inviare la propria candidatura sia recandosi di persona in una delle filiali, sia tramite il suo sito internet.

2. Il lavoratore in somministrazione paga l’agenzia per il lavoro con trattenute sulla busta paga?
Anche in questo caso la risposta è no. La normativa che regola le attività delle agenzie per il lavoro vieta agli enti autorizzati di percepire qualsiasi tipo di compenso da parte del lavoratore. Sono le aziende utilizzatrici a pagare per usufruire dei servizi erogati dall’agenzia per il lavoro, non i candidati.

3. I corsi di formazione sono a pagamento?
No. I candidati e i lavoratori possono usufruire dei corsi gratuiti di formazione e di riqualificazione orientati alle effettive richieste del mondo del lavoro e messi a disposizione da Forma.Temp.

 

 

Selezione e contratti stipulati dalle agenzie per il lavoro

Anche sui temi della selezione dei candidati e dei contratti stipulati dalle agenzie per il lavoro girano diversi luoghi comuni che è necessario sfatare, per far luce sulle vere modalità di assunzione previste da questi enti. Vediamo quali sono i restanti 7 falsi miti sul tema.

4. “Perché nessuna agenzia alla quale mi sono iscritto mi chiama?
Le agenzie contattano i candidati in base alle richieste ricevute da parte delle aziende clienti e alle competenze possedute dai candidati stessi. Occorre quindi che il candidato da parte sua provveda nel frattempo alla propria formazione, aggiornando costantemente il proprio CV.

5. In che modo avviene la selezione dei lavoratori?
Le agenzie per il lavoro valutano il curriculum dei candidati in base alle loro competenze ed esperienze, cercando tra le diverse candidature quelle richieste dalle aziende. Sono però importanti anche le cosiddette soft skill, come la flessibilità, la disponibilità, la motivazione e così via. Oggi, inoltre, molte agenzie utilizzano come strumento di valutazione anche la web reputation dei candidati: per questo motivo occorre fare attenzione alla gestione dei propri social e dei propri spazi web in generale.

6. Le agenzie per il lavoro sono utili solo ai giovani?
No, possono rivolgersi alle agenzie per il lavoro candidati di tutte le età. Le agenzie, infatti, lavorano sia per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro ai giovani, sia per supportare la ricollocazione di lavoratori che hanno già esperienze professionali alle spalle. Gli over 50, ad esempio, costituiscono circa il 10% dei lavoratori in somministrazione.

7. La formazione offerta dalle agenzie per il lavoro è adeguata?
Sì, le agenzie per il lavoro si impegnano a offrire ai candidati corsi di formazione all’avanguardia che rispondano all’attuale richiesta di competenze del mercato del lavoro, in particolare per quanto riguarda quelle digitali. Oltre alla formazione di base, sono disponibili corsi professionali e on the job, oltre ai corsi di riqualificazione.

8. I contratti offerti dalle agenzie sono solo a termine?
No, i contratti offerti dalle agenzie per il lavoro sono sia a tempo determinato che a tempo indeterminato; attualmente i lavoratori in somministrazione a tempo indeterminato sono circa il 10% del totale.

9. La somministrazione equivale al lavoro nelle cooperative?
No, perché il lavoratore viene assunto in somministrazione dall’agenzia per il lavoro a tempo determinato o a tempo indeterminato e poi viene impiegato presso l’azienda utilizzatrice, ma ha la stessa retribuzione dei lavoratori assunti direttamente dall’impresa in questione.

10. Il lavoratore in somministrazione ha meno tutele rispetto a quelli assunti direttamente dall’azienda utilizzatrice?
No, il lavoratore in somministrazione per legge ha gli stessi diritti e le stesse tutele dei lavoratori dipendenti, anche dal punto di vista economico. Tra le varie garanzie, con Ebitemp sono previsti anche sussidi di maternità e successivi contributi per l’asilo nido.

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