le emoji nelle email di lavoro fanno bene alla produttività

L’etichetta fino a poco tempo fa consigliava di evitare coloratissime emoji nelle email di lavoro, perché considerate frivole e non adatte a un contesto professionale. Una recente ricerca di Trello, app di project management, ha invece capovolto questa tendenza, scoprendo che inserire qualche faccina può addirittura migliorare la produttività, distendendo i rapporti. Sembrerebbe, infatti, che la lingua più parlata nel mondo non sia lo spagnolo o il mandarino, ma proprio quella delle emoji. 


Due persone che non si conoscono bene e non parlano la stessa lingua potranno infatti facilmente entrare in sintonia aggiungendo a una email le famose faccine, il pollice in su e tutte le note emoji che usiamo normalmente per comunicare con gli amici. I livelli di produttività del team possono infatti essere favoriti in modo divertente grazie all’uso delle emoji. Da oggi allora, per dire che un lavoro è stato svolto bene, perché non iniziare a usare il pollice all’insù come segno di approvazione? Già il 67% degli impiegati - secondo la ricerca - utilizza le emoji a lavoro e visto che il 70% della comunicazione avviene in genere tramite modalità non verbali, bisognerà iniziare a scovare le faccine giuste da inserire al momento giusto. 

Solo nel 2018 l’internazionale Consorzio Unicode ha riconosciuto l’esistenza di oltre 2mila emoji ufficiali. Ogni giorno vengono inviate, solo su Facebook, ben 900 milioni di faccine per descrivere i diversi stati d’animo e comunicare in modo veloce tramite il noto social network. Non stupisce infatti che il 92% del campione intervistato da Trello ha affermato di utilizzare già le emoji, l’importante è sapere come farlo. È questo il punto: se si usano in maniera intelligente, le faccine danno una grande mano al lavoro. Facciamo qualche esempio. 

Nelle email di lavoro si dovrebbe ad esempio evitare di scrivere a un potenziale datore di lavoro concludendo il testo con una faccina sorridente. In questo modo non risulteremo frivoli e poco professionali. In ufficio si possono inserire le emoji solo dopo aver capito lo stile comunicativo del team di lavoro, e iniziare a farlo solo per rendere alcune email più amichevoli. È vero, infatti, che gli scambi più formali dovranno rimanere tali, anche se non c’è niente di male nel digitare il pollice in su per velocizzare la comunicazione. In ufficio aumenterà l’intelligenza emotiva del gruppo e la produttività perché le emoji favoriscono interazioni positive, fanno risparmiare tempo e aiutano a comunicare meglio. Sempre secondo la ricerca, il 61% dei manager e dei datori di lavoro approva l’uso delle faccine negli scambi via email. L’importante è utilizzarle con criterio. 

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