dimissioni durante il periodo di prova: come fare

Hai da poco iniziato un nuovo lavoro ma è già chiaro che non fa per te? Questa e molte altre possono essere le motivazioni che ti spingono a voler consegnare le dimissioni durante il periodo di prova. È possibile? Che tipo di documenti bisogna presentare? Innanzitutto, è un tuo diritto farlo. Puoi scegliere liberamente di chiudere il rapporto di lavoro senza avere l’obbligo di dare il preavviso al datore di lavoro. Inoltre non sono previste sanzioni di alcun tipo, né dovrai pagare la relativa indennità sostitutiva. Devi solo fare avere qualche piccolo accorgimento. 


Chiunque sia stato assunto da un’impresa attraverso un contratto che preveda un periodo di prova, può decidere, quindi, in totale autonomia di dimettersi sia durante questo periodo che al suo termine. L’unica condizione a cui devi fare attenzione è nel caso in cui il contratto preveda un eventuale periodo minimo di svolgimento della prova: se previsto, tranne che per giusta causa, dovrai attendere la scadenza di questo periodo, come espresso nell’accordo sottoscritto dalle parti. In ogni caso i lavoratori che intendono dimettersi durante il periodo di prova non hanno bisogno di comunicare le dimissioni per via telematica.

Ma quali sono i passi da seguire in questa circostanza? Il lavoratore dovrà informare il datore di lavoro circa la sua decisione di lasciare l’azienda, consegnando così la sua lettera di dimissioni. Il giorno in cui tutto sarà operativo, può anche coincidere con il giorno del periodo di prova in sui si presentano le dimissioni. A questo punto, il datore di lavoro dovrà comunicare, tramite Modello Unificato Unilav, la cessazione del rapporto lavorativo per via telematica, tramite gli appositi servizi informatici della Provincia e della Regione. Tutti i dipendenti che sono stati assunti con un contratto che prevede un periodo di prova, possono dimettersi in questo lasso di tempo per qualsivoglia motivazione. L’importante è ricordarsi di inserire nella lettera consegnata al datore, l’intenzione di recedere dal contratto e la data in cui avranno effetto le dimissioni.

Oltre alle pratiche puramente burocratiche, è buona norma avvisare datore e il team di lavoro circa l’intenzione di lasciare l’azienda. Anche se non c’è nessun obbligo, infatti, è bene che il lavoratore parli prima con il datore, gli spieghi le motivazioni della sua decisione. Al pari, anche i colleghi, con i quali si è stabilito un contatto – seppur breve – andranno avvertiti, in modo che possano organizzarsi al meglio con il passaggio di consegne. È una questione di educazione e di etica lavorativa.

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