dichiarazione dei redditi 2018: la lista dei documenti da presentare

È arrivato il momento di presentare la dichiarazione dei redditi 2018. Sia con l’aiuto del CAF che del proprio commercialista, i contribuenti sono chiamati a raccogliere una serie di documenti per fruire delle dovute detrazioni sulle spese sostenute durante tutto il 2017. Si tratta di ricevute, scontrini e fatture da consegnare a un Centro di Assistenza Fiscale - o a un altro intermediario abilitato - al momento della compilazione del modello 730, da conservare obbligatoriamente per i successivi 5 anni.



Ma quali sono nel dettaglio questi documenti? Ecco una lista di tutto quello che bisogna consegnare in sede di dichiarazione dei redditi 2018. 
I primi documenti che non possono mancare sono:

  • codice fiscale e documento di identità del dichiarante e dei familiari a carico;
  • dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, ovvero nella dichiarazione dei redditi 2018 bisogna presentare la dichiarazione del 2017;
  • documentazione relativa a proprietà, usufrutto o possesso di immobili;
  • documenti che certificano altri redditi percepiti come lavoro autonomo occasionale, Voucher Inps, attività dilettantistica o dividendi da azioni;
  • documenti del credito di imposta per l’acquisto della prima casa;
  • Imu pagata nell’anno precedente;
  • Certificazione Unica dei redditi da lavoro dipendente, pensione e assimilati;
  • visura catastale dell'immobile in locazione, contratto, ricevuta della raccomandata inviata all'inquilino per la rinuncia all'aumento del canone, copia del modello RLI per l'adesione (per i contribuenti che hanno esercitato opzione cedolare secca affitto);
  • ricevute di versamento modello F24 per acconto Irpef.

Oltre a questi documenti, per la dichiarazione dei redditi 2018, il contribuente può scaricare le spese sanitarie sia personali che dei familiari a carico, detraibili al 19%. Ovvero:

  • farmaci con indicazione della natura, quantità, codice identificativo e codice fiscale del destinatario;
  • visite e certificati medici; 
  • interventi chirurgici;
  • analisi ed esami diagnostici;
  • visite neuropsichiatriche o psicoterapeutiche;
  • prestazioni di assistenza diretta della persona;
  • ginnastica correttiva, riabilitativa, cure termali e fitoterapia solo se su prescrizione medica;
  • acquisto e noleggio di apparecchi sanitari, mezzi necessari alla deambulazione e locomozione di portatori di handicap, eventuali opere di abbattimento delle barriere architettoniche e cani guida.

Seguono poi le certificazioni relative ai costi per le ristrutturazioni, soggette a una detrazione fino al 50% a seconda della tipologia di spesa:

  • comunicazione ASL circa la data di inizio lavori e ricevuta della raccomandata;
  • comunicazione preventiva all’ASL, indicante la data di inizio lavori, qualora sia obbligatoria secondo le vigenti disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri;
  • concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori;
  • copia del pagamento degli oneri di urbanizzazione;
  • dati catastali dell'immobile;
  • delibera assembleare di approvazione dell'esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione della spese con ricevuta di pagamento rilasciata dal condominio sulle parti comuni, o certificazione dell'amministratore attestante l'avvenuto adempimento;
  • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario;
  • dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà della data di inizio lavori e degli interventi agevolativi;
  • domanda di accatastamento per immobili non censiti;
  • fatture esecuzione lavori;
  • contratto di affitto, se i lavori sono stati effettuati dal locatario.

È possibile inoltre includere, previa documentazione, le spese del mutuo per la prima casa, con detrazione fino al 19%; le spese per acquisto di mobili ed elettrodomestici, pari al 50%; le spese per il risparmio energetico 65% e le spese per contratti di locazione relativi all'abitazione principale. 

Infine, per la dichiarazione dei redditi 2018, i contribuenti possono scaricare: assegni al coniuge separato o divorziato; documenti relativi alle assicurazioni sulla vita; ricevute di donazioni a favore di partiti politici, onlus, istituti scolastici, attività dilettantistiche, mutuo soccorso; ricevute di pagamento per le spese dei compensi di intermediazione immobiliare; spese per l’attività sportiva dei ragazzi; spese d'istruzione; spese funebri; spese mediche disabili nei casi di non autosufficienza; spese per la mensa scolastica; spese per il pagamento delle rette di asili nido; spese veterinarie.

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