cosa guardano i recruiter al primo screening del tuo cv?

Quando si invia un CV è bene ricordare che spesso questo sarà solo uno dei tanti ad arrivare tra le mani di un recruiter e che, il più delle volte per motivi di tempo, potrebbe già essere cestinato dopo una prima lettura superficiale. È stato calcolato infatti che un reclutatore spende in media meno di un minuto per decidere se contattare o meno un candidato dalla visione del suo curriculum vitae. Alcuni semplici accorgimenti potranno essere più che utili se non si vuole essere scartati prima ancora di ottenere almeno un colloquio di lavoro.

  

Una delle prime regole da seguire è cercare di distinguersi dagli altri candidati attraverso la compilazione di un curriculum che possa spiccare per originalità, soprattutto se il posto di lavoro cui si ambisce ha a che fare con una posizione creativa. Senza eccedere, basterà scegliere una formattazione differente da quella standard dei modelli pre-impostati, nominare le differenti sezioni in modo personalizzato e dare una veste grafica chiara, ma non banale, ad esempio optando per un colore vivace dello sfondo. 

Nell'elencare le esperienze professionali e formative, fare sempre attenzione alle date: un'eventuale assenza di dati potrebbe destare infatti sospetti e perplessità agli occhi dell'esaminatore. Può accadere che, tra un lavoro e l'altro o dopo il percorso di studi e l'avviamento professionale, ci sia una lacuna occupazionale, sarà però preferibile colmare tale buco con altre informazioni. Un viaggio studio, la ristrutturazione di casa, un'esperienza all'estero sono tutti escamotage positivi per dimostrare come non si sprechi il tempo in ozio, ma si impieghi sempre in modo produttivo.

Nell'inviare la propria candidatura per una posizione di lavoro, è utile focalizzare prima quali possano essere le peculiarità di quel ruolo specifico e scegliere alcune parole chiave che sappiano riassumerlo. Inserire queste keyword, come ad esempio, nomi di software e linguaggi di programmazione richiesti, conoscenze ed esperienze d'area o frasi specifiche, sarà un ottimo modo per colpire il selezionatore sin dal primo screening.

Nonostante si pensi che questo non succeda, può accadere saltuariamente che venga contattato un precedente datore di lavoro per verificare e chiarire le credenziali di un candidato. È bene pertanto evitare di scrivere informazioni inesatte o mentire su qualifiche e competenze acquisite.

Ultimo, ma non meno importante, il consiglio più semplice di tutti: prima di inviare qualsiasi documento, verificare attentamente eventuali errori di ortografia. Un errore può immediatamente diminuire la propria credibilità a prescindere dal fatto che sia dovuto ad una svista di battitura oppure ad una scarsa conoscenza della grammatica: è una mancanza che la gran parte dei reclutatori giudica in modo severissimo. 

 

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