come diventare app developer: studi, competenze e requisiti

È evidente come l'utilizzo di applicazioni su mobile coinvolga sempre più aspetti della vita quotidiana ed è pertanto inevitabile come questo fenomeno, oltre che culturale, possa essere diventato un importante fattore di business a livello globale. Sempre più in crescita, il mondo delle app sta diventando però, giorno dopo giorno, estremamente esigente per andare incontro ai desideri e alle necessità di un’utenza in enorme espansione. 

Se è diventata prassi comune scaricare app gratuite o a pagamento dal proprio smartphone, è altrettanto prevedibile come, con la stessa facilità, si tenda a cestinare ciò che non viene ritenuto abbastanza interessante. Una grafica accattivante e qualche effetto speciale non sono più sufficienti se non supportati da contenuti validi e di reale utilità. 

Questo tema non riguarda solo i teenager o i nativi digitali, ma oramai coinvolge trasversalmente tutte le fasce d'età e le classi sociali. Basti pensare che nel corso degli ultimi tre mesi dello scorso anno i download sono stati 25 miliardi su scala mondiale, con un aumento del 15% rispetto al 2016 e corrisposto da un giro d’affari di oltre 86 miliardi di dollari. La previsione è che nel prossimo triennio tale fatturato possa arrivare tranquillamente a 100 miliardi: non è dunque difficile capire come gli sviluppatori di app si trovino di fronte un mercato molto più complesso rispetto a qualche anno fa e che quindi debbano avere una preparazione molto solida che possa soddisfare le richieste dei numerosi utenti. 

Per queste ragioni, nel vasto mercato del lavoro in ambito ICT, sembrerebbe che in questo momento proprio gli app developer siano tra le professionalità più ricercate del settore. Poiché ancora lontani dal fabbisogno richiesto, per chi riesce a intraprendere questa carriera in Italia o all’estero, le opportunità sono notevoli e con retribuzioni molto interessanti. Nel diventare uno sviluppatore, i più avvantaggiati sono ovviamente i giovanissimi, già in grado di padroneggiare gli strumenti informatici sia per mentalità che per attitudine, ma il campo non è del tutto escluso anche agli over 40. Per le aziende è ovviamente importante riuscire ad appropriarsi di queste nuove risorse investendo nella formazione di una figura professionale competitiva, ma allo stesso tempo possono cercare di riqualificare gli informatici già presenti nel proprio organico con un percorso di specializzazione mirato.

Formarsi in questo ambito professionale, però, non è ancora del tutto agevole, poiché manca una formazione specifica. Esistono in rete tutorial e free software, in grado di fornire gli strumenti base per imparare il mestiere, ma è ancora assente in Italia una vera e propria preparazione universitaria per diventare sviluppatori. Per ovviare a questa mancanza, è auspicabile conseguire un titolo di studio accademico in una delle discipline tra Informatica, Ingegneria Informatica ed Elettronica delle Telecomunicazioni, per poi specializzarsi successivamente con un master, oppure frequentare uno dei corsi privati o pubblici accessibili dopo scuola superiore. 

Tra le competenze che non possono mancare per uno sviluppatore di app prima di tutto c’è la conoscenza delle piattaforme per sistemi operativi iOS e Android, poi ci sono i linguaggi di programmazione Java, C++ e SQL, magari con una specializzazione in uno di essi. Ai developer è richiesto inoltre di saper collaborare e interfacciarsi con altre figure professionali come account, grafici, project manager e sistemisti.

< torna alla pagina precedente