Come affrontare l’ansia del primo giorno di lavoro

Primo giorno di lavoro: come vincere l'ansia

Dopo infinite ricerche, centinaia di curriculum inviati e decine di colloqui sostenuti, finalmente il primo giorno di lavoro è arrivato. Oltre alla soddisfazione per il traguardo raggiunto, oltre all’eccitazione e all’entusiasmo per l’inizio di una nuova avventura, non riesci a liberarti, però, da una netta sensazione di timore e insicurezza: la paura di non essere all’altezza rischia di prendere il sopravvento, di compromettere la tua immagine e di pregiudicare il tuo ingresso nel nuovo ambiente di lavoro.

Ansia: questo è il nome dello stato d’animo in cui ti trovi.
Stato d’animo del tutto naturale, considerata la delicatezza della situazione: l’importante è riuscire a gestirlo al meglio. Come? Non è poi così difficile, basta adottare alcuni atteggiamenti e seguire alcune regole di buon senso per riuscire a controllare l’ansia e non esserne dominati.

Puntualità

Cosa c’è di più ansiogeno dell’essere in ritardo, soprattutto in un’occasione in cui non puoi proprio permetterti una simile trascuratezza? La fretta ti porta a sbagliare, a dimenticare dettagli importanti e, inoltre, non ti dà il tempo di riflettere sul da farsi. Per di più, niente pesa sull’immagine che dai di te in un contesto in cui sei del tutto sconosciuto come la mancanza di puntualità. La soluzione per evitare di procurarti più ansia di quanta già tu non ne abbia per tutte le novità che dovrai affrontare il primo giorno di lavoro è impostare la sveglia con largo anticipo: in questo modo avrai tutto il tempo per fare una buona colazione e prepararti con calma. Arrivare qualche minuto prima in ufficio ti permetterà poi di allentare le tensioni e di fare un ingresso graduale nel nuovo ufficio!

Abbigliamento

Può sembrare assurdo, ma persino il look può esser fonte di ansia - certo, solo se non è appropriato e consono all’ambiente in cui ci si trova. Arrivare in un luogo e rendersi conto di avere del tutto sbagliato il codice d’abbigliamento può gettare in un terribile stato di difficoltà e disagio. Per evitare di trovarti in una situazione simile, la soluzione migliore consiste nell’adottare uno stile sobrio, discreto e il più possibile neutro in occasione del primo giorno di lavoro, per prenderti tutto il tempo di osservare cosa indossano i colleghi e poi, nei giorni successivi, adattare le tue mise allo stile dominante in ufficio. Già in occasione dei colloqui che compongono il processo di selezione è possibile rendersi conto di quale possa essere il dress code appropriato al contesto di inserimento.

Ascolto e osservazione

Il primo di giorno di lavoro e per tutta la durata dell’inserimento, è bene che il tuo atteggiamento sia improntato all’ascolto e all’osservazione dell’ambiente che ti circonda.
In questa fase non è necessario cercare di porsi al centro dell’attenzione a tutti i costi per emergere e farsi notare: si tratta di un’esigenza prematura il cui unico esito è quello di accrescere ansia e agitazione; solo col tempo e l’esperienza potrai dimostrare quanto vali davvero. A questo scopo, dunque, all’inizio è fondamentale captare tutto ciò che accade intorno a te, sforzarti di ricordare i nomi dei colleghi, comprendere la natura delle loro relazioni ed acquisire familiarità con le procedure in cui sarai impegnato.

Non aver timore di chiedere chiarimenti - senza essere invadente! - e il parere altrui e, solo in un secondo momento, esprimi anche il tuo punto di vista e proponi soluzioni laddove necessario. Entrare gradualmente, con un approccio “soft”, in un nuovo contesto è il modo migliore per riuscire ad adattarsi alle sue dinamiche ed essere accettato con successo. Socializzazione e positività

La conoscenza dell’altro svolge un ruolo decisivo nello spazzar via dubbi e preoccupazioni infondate, la paura di esser giudicato e il timore che le proprie competenze non siano all’altezza di quelle altrui. Per questo, socializzare con colleghi e superiori è fondamentale: sin dal primo giorno cerca occasioni di confronto e integrazione, trascorri i momenti di pausa e l’ora di pranzo con i membri del tuo team e interagisci con loro tenendo sempre presente che, sei stato scelto per quella posizione, hai le competenze giuste per ricoprirla degnamente. Fiducia in se stessi, autostima e motivazione si costruiscono non solo con l’esperienza, ma anche riflettendo razionalmente sulla natura delle proprie competenze e sull’importanza dei risultati raggiunti sino ad un determinato momento del proprio percorso, umano e professionale!